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25 Novembre. Dalla parte delle donne

25 Novembre Violenza Donne

Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si tratta di una ricorrenza celebrata a livello mondiale che vuole informare e sensibilizzare su questo gravissimo problema che riguarda la società di ieri e di oggi.

25 novembre: per non dimenticare

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione n. 547134 del 17 dicembre 1999. A scegliere questa data sono state un gruppo di donne attiviste, riunite nell’incontro femminista latino- americano e dei Caraibi, che si tenne a Bogotà. In questa data si ricorda il brutale omicidio, nel 1960, delle sorelle Mirabal.

25 novembre Rosa Bianca
Immagine di repertorio

Le tre donne erano delle attiviste del “movimento 14 giugno” si batterono contro il regime di Trujillo. Il dittatore affondò la Repubblica Dominicana, mantenendola per oltre 30 anni in uno stato di caos e di arretratezza. A bloccare le donne ci pensarono gli agenti del Servizio di Informazione Militare. Erano lungo la strada che le avrebbe condotte dai loro mariti in prigione; ma non arrivarono mai lì. Dopo essere state condotte in un luogo nascosto furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate. Infine, le scaraventarono in un precipizio a bordo delle loro auto. Lo scopo era quello di simulare un incidente. La loro morte scatenò una ribellione che portò alla fine del regime e alla morte del dittatore Truijillo.

25 novembre: le scarpe rosse, simbolo di questa giornata

In tutto il mondo, questo giorno viene indicato come l’Orange Day. L’arancione è un colore scelto dall’UN Women, come simbolo di un futuro libero dalla violenza sulle donne. In Italia il colore prescelto è il rosso. E qui il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne sono le scarpe rosse, abbandonate su molte piazze per sensibilizzare l’opinione pubblica. Questa idea nasce da una installazione dal titolo “Zapatos Rojas” dell’artista messicana Elina Chauvet. Raccolse 33 paia di scarpe rosso sangue per ricordare tutte quelle donne che erano state uccise e delle quali restavano solamente delle scarpe, appunto.

25 novembre. La giornata contro la violenza sulle donne a Francofonte

Anche a Francofonte negli anni passati si è celebrata questa data. Ricordiamo l’impegno costante dell’associazione “8 marzo, che fino allo scorso anno ha tenuto una conferenza presso il Polivalente e che ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi dell’istituto.

Il messaggio dell’associazione “8 Marzo”

Pubblichiamo il comunicato dell’associazione ‘8 Marzo’ sulla giornata internazionale contro la violenza alle donne. “Gennaio 2020 – novembre 2020”: 91 femminicidi; la maggior parte effettuati nell’ambito familiare. Un numero che, in tempi di Coronavirus, rischia di aumentare per la convivenza forzata. In Italia le leggi per contrastare la violenza contro le donne ci sono; l’ultima è la numero 69 del 2019 (codice rosso) a garanzia della tutela dei diritti e della libertà delle donne che decidono di ribellarsi alla violenza maschile e denunciano il crimine subito. Ma le leggi, purtroppo, alcune volte, non sono applicate con efficacia”.

Emblematica è la sentenza della corte di Appello di Milano dell’8 settembre 2020 che ha applicato uno sconto di pena al marito che aveva sequestrato, picchiato e stuprato la moglie perché è troppo ‘disinvolta’. Questo significa coinvolgere la donna; giustificare la violenza per cui una donna libera e disinvolta può essere sequestrata, maltrattata e stuprata. Per anni la violenza alle donne è rimasta un fenomeno nascosto paradossalmente visibile, legato alla legge dell’omertà, ma principalmente legato alla condizione femminile”.

Scarpe Rosse
Le scarpe rosse, simbolo di questa giornata

Non sono molto lontani i tempi del delitto d’onore (legge abolita nel 1981); del matrimonio riparatore scomparso dal Codice Civile nel 1981 (nel 1975 era stata abolita la potestà dal marito sulla moglie). Gli echi del padre- padrone al marito- padrone non sono stati ancora spenti, considerato l’altro numero di femminicidi nell’ambito familiare. La violenza alla donna è spesso legata all’affermazione di una supremazia maschile”.

“Si violenta, si maltratta per ribadire un potere, un dominio. Oggi la violenza alle donne è un crimine riconosciuto a livello mondiale. Ma questo non basta. Occorre modificare le leggi, mettere in primo piano la violenza di genere. Manca principalmente una visione profonda dell’uguaglianza di genere e dell’identità di donna”.

Occorre che lo Stato si faccia carico con investimenti culturali ed economici; di creare le strutture e i mezzi non solo per assistere le vittime, ma anche per prevenire e contrastare la violenza stesso attraverso la creazione di una cultura che rispetti la dignità umana nella sua differenza uomo- donna. La disuguaglianza di genere deve essere inserita nelle scuole, ma anche nella formazione professionale”.

“Nell’ambito della protezione a sostegno alle vittime bisogna sviluppare adeguati interventi multidisciplinari, coordinati con gli Enti Locali e in particolare con i centri che forniscono sostegno e rifugio alle vittime. La violenza maschile non si potrà mai sconfiggere senza una radicale trasformazione culturale che ponga la parola fine alle disuguaglianze di genere. Altrimenti, il 25 novembre e l’8 marzo rischiano di rimanere slogan e date da ricordare!”.

25 Novembre. Dalla parte delle donne ultima modifica: 2020-11-25T08:03:11+01:00 da Giuseppe Spina

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