I FRANCOFONTESI RACCONTANO FRANCOFONTE

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MEMORIA

Arti e mestieri del passato, un patrimonio da ricordare

Arti E Mestieri Sarta

Oggi proseguiamo la nostra carrellata alla scoperta delle arti e dei mestieri che si svolgevano nel nostro caro paese. Le professioni del passato rappresentano un momento interessante per comprendere anche la mentalità che si respirava in determinati periodi storico.

Le arti e i mestieri del passato: il periodo storico

Per quanto riguarda le arti e i mestieri del passato, bisogna anche comprendere il periodo storico in cui queste si svolgevano. Un periodo fatto di ricostruzione e di uomini e donne che si davano da fare per mantenere le proprie famiglie, spesso numerose. Queste attività permettevano di poter vivere in maniera dignitosa. Quello del periodo post bellico era uno stile di vita basato soprattutto sul lavoro e sulla sacralità della famiglia stessa. Spesso, siamo talmente presi dalla frenesia della vita che ci si dimentica di questa fase che anche il nostro paese ha vissuto. Una fase che, tuttavia, ha permesso di gettare le basi per la realizzazione del nostro paese. Quegli anni hanno mostrato la parte migliore di quei francofontesi desiderosi di costruire un mondo migliore con la loro immensa forza.

Arti E Mestieri
Immagine di repertorio

Arti e mestieri del passato: gestori di forni a pietra

Tra le professioni del passato c’erano i gestori di forni a pietra (totalmente diversi da quelli che conosciamo oggi). In genere erano gestiti da donne che si occupavano di infornare il pane dei clienti e che venivano pagati a forma. Il giorno prima della panificazione, i clienti prenotavano il pane. La mattina la fornaia, tramite un ragazzo, faceva avere ai clienti il lievito (u cruscenti in dialetto) e poi a lui toccava l’incarico di riportare il pane sotto forma di pasta. Solitamente, le massaie, oltre al pane, preparavano anche ‘mpanate, cudduruna e ‘nfriulate per tutta la famiglia.

Arti e mestieri del passato: a mastra

Le giovani donne, per apprendere l’arte del ricamo, si recavano dalla mastra, (una maestra del ricamo e del cucito). A Francofonte in tante hanno appreso quest’arte dalla signorina Gigliuto, grande donna apprezzata non solo per le sue immense doti professionali, ma anche umane. Ancora oggi viene ricordata con grande affetto da quante hanno avuto modo di conoscerla e imparare da lei. Le giovani ragazze avevano modo di apprendere i vari stili e questo permetteva loro di poter anche ricamare l’occorrente per la dote futura.

Ricamo Arti E Mestieri
Immagine di repertorio

U cufinaru

Il compito del cufinaru era quello di preparare dei recipienti fatti di vimini e di canne. Questi venivano impiegati per trasportare derrate di vario tipo o prodotti dell’agrumicoltura. Quello del cufinaro era non solo un mestiere, ma una vera e propria arte che utilizzavano per realizzare dei panari (in dialetto). All’epoca, infatti, non esistevano le casse di plastica o di legno. E non c’erano nemmeno quei grandi sacchi di plastica che utilizziamo per fare la spesa. Perciò ci si arrangiava in questo modo.

U vardianu

Si occupava di badare agli appezzamenti di terreno. Essendo il nostro un paese agricolo, in tanti avevano dei terreni sparsi nelle varie zone. E il guardiano era il vigile attento delle coltivazioni presenti nei campi.

Arti e mestieri del passato, un patrimonio da ricordare ultima modifica: 2020-09-18T06:49:44+02:00 da Giuseppe Spina
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