CHIESE

Chiesa Santa Croce, un pezzo di storia francofontese da ricordare

Chiesa Santa Croce

La chiesa Santa Croce si trova in piazza Palermo (ex largo Santa Croce). Noi abbiamo voluto ricostruire la storia di questo edificio di culto. Vi spiegheremo, inoltre, quali sono le caratteristiche strutturali di questo sito di culto ormai divenuto inaccessibile.

Chiesa della Santa Croce: storia

Per quanto riguarda la sua origine, la Chiesa della Santa Croce esisteva già prima del 1693. La chiesa viene costruita essenzialmente per assolvere a funzione di cappella votiva, specie per i contadini che si recavano ai campi, i quali, dopo una preghiera, lasciavano all’interno parte del raccolto.

Il portone della chiesa Santa Croce

Il portone della chiesa

Spesso donavano anche un mazzetto di spighe e di fiori. Questa usanza persiste fino ai primi decenni del XX secolo. L’edificio di culto nel corso degli anni ha addirittura rischiato il crollo. La chiesa ha subìto delle gravi deturpazioni durante gli anni ’50 e ’60. Nel maggio del 1996 sono iniziati i lavori di restauro. Tuttavia, oggi, la chiesa è inaccessibile.

Matteo Gaudioso ipotizzava la presenza di una “Santa Croce del Calvario” localizzata proprio nel punto più alto subito fuori l’abitato. Tuttavia, è stata avanzata una nuova ipotesi. Ne “Il Borgo Medievale di Francofonte” di Carmelo Gaudioso si fa riferimento all’esistenza della via Giudeca (denominazione indicata nella toponomastica della cartografia ufficiale del Comune di Francofonte dei primi anni del XX secolo) che corrisponde alla parte iniziale dell’attuale via Garibaldi (e dunque zona san Cristoforo) e la zona arrivava certamente fino alla Santa Croce. E dunque quella era un’area abitata da ebrei.

A seguito del terremoto del 1693 il principe avvia la ricostruzione: sorgono la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di San Cristoforo e anche quella della Santa Croce. Questi edifici di culto, compreso quello della Santa Croce, nascono con obiettivi di tipo urbanistico in modo da orientare l’insediamento di nuove abitazioni e, con molta probabilità, avevano anche l’obiettivo di ridare alla cristianità le zone abitate dagli ebrei.

Quelle aree, infatti, venivano benedette attraverso la presenza di piccole chiese che vengono sempre denominate facendo riferimento al battesimo (San Giovanni Battista o la Croce). Con molta probabilità, rientra nella stessa logica anche la forma ottagonale, tipica del battistero, della chiesa.

Struttura

Per ciò che concerne la struttura, la Chiesa della Santa Croce ha, come già accennato prima, un impianto ottagonale. La facciata è rivolta sul largo Palermo. I lati nord e nord- est si affacciano sulla via D’Annunzio, mentre i lati opposti danno sulla via Garibaldi. Gli angoli, otto in tutto, sono rinforzati da pilastri in stile ionico. Il portale è invece delimitato da una coppia di lesene sempre di stile ionico.

Uno scatto della Chiesa

Un’immagine della chiesa. Da notare la cupola

L’elemento che più caratterizza la chiesa e che la rende differente rispetto agli altri edifici di culto situati nel territorio francofontese è la cupola. Questa, infatti, è rivestita da piastrelle di tre colori: bianche, azzurre e blu. Le costolonature, invece, sono messe in evidenza da coppi di ceramica di colore verde.

Per quanto riguarda invece l’interno, esso presentava un pavimento in ceramica proveniente da Caltagirone. Esso presentava delle decorazioni barocche. Purtroppo il pavimento è stato asportato e, a quanto sembra, pare sia sparito intorno al 1970.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una giornalista con la passione per la cultura, lo spettacolo e lo sport.

Chiesa Santa Croce, un pezzo di storia francofontese da ricordare ultima modifica: 2018-11-26T09:05:54+02:00 da Cristina Scevola

Commenti

To Top