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“Cosole”: Giusy Finestrone, l’intervista per itFrancofonte

Giusy Finestrone

Giusy Finestrone è l’autrice della silloge poetica “Cosole”. Sul piano della carriera non ha bisogno di presentazioni; sono tantissimi i premi che si è aggiudicata nel corso degli anni.

Innanzitutto benvenuta Giusy e grazie per questa chiacchierata…

“Ciao Ivan, innanzitutto grazie per aver pensato a me per questa chiacchierata e per le belle parole che hai usato per la tua introduzione, l’onore è tutto mio, ho imparato a conoscerti attraverso i tuoi scritti e raramente mi è capitato di apprezzare un così grande talento ed una cultura a 360° in uno scrittore così giovane.”

Parlaci della tua ultima raccolta “Cosole”…

“Cosole” nasce dalla raccolta di 101 mie COSE, il titolo è un pochino strano ma, come detto più volte, non mi considero una poetessa e, quindi, non credo di scrivere poesie e quando scrivo dico sempre “Ho scritto una cosa” da qui scherzosamente il termine cosola ed a questo punto ho voluto darlo come titolo a questa mia quarta silloge, sperando che l’Accademia della Crusca non mi denunci. Devo dire che va abbastanza bene considerando che la poesia (ogni tanto devo usare il termine) rispetto alla narrativa ha un pubblico meno ampio.”

Quando hai capito che dentro di te c’era la poesia?

“La scoperta della poesia (quella che stava dentro me, di quella vera qualcosina conoscevo già) nasce in età adulta e, precisamente quando incontro sul mio cammino, prima virtualmente poi personalmente, uno scrittore e poeta campano, Michele Melillo, che mi invita nel suo gruppo di poesia, che da allora amministro, leggere i vari poeti mi spinge, fin da subito, a scrivicchiare qualcosa anche io e da lì non mi sono più fermata.”

Quanto leggi? Quali sono le tue letture?

Mi sono sempre definita una fervida lettrice sin dall’età di 5anni, mi fu regalato il primo libro che avevo 3 anni, uno di quelli con poche parole e le figure movibili, Bambi, io facevo finta di leggere guardando i personaggi e, quando imparai , appunto a 5 anni, fu per me una vittoria, avevo fame di sapere e quella non mi è mai passata, ero una di quelle ragazzine che quando non aveva a portata di mano qualcosa da leggere finiva per leggere le etichette dei detersivi, oggi ho fatto un passo avanti in mancanza di qualcosa di nuovo rileggo I Promessi Sposi o La divina Commedia, i libri di storia o filosofia.

Cosole
La copertina del volume “Cosole”

A casa mia trovi decine e decine di libri che spaziano nei vari generi, dai romanzi d’amore ai gialli alle novelle, da Shakespeare ad Hemingway, da Herman Hesse ad Ivan Stephen Lo Pizzo ma su tutti lo scrittore di cui non ho perso una pubblicazione è Stephen King.

Leggendo “Cosole”, mi sono accorto che Giusy non ha paura dei propri conflitti interiori, anzi ne parla in modo da motivare chiunque ad affrontarli…

I propri conflitti interiori se restano lì diventano sempre più grandi e ti logorano l’anima, Giusy vive nei suoi conflitti, li amplifica fino a farsi male ma ha trovato il modo per alleviarli, li tira fuori nei suoi versi, alle volte parlarne con qualcuno è come dividere il fardello e scrivere dei propri conflitti è come spartirne il peso con tante di quelle persone sembrano più leggeri. Sai, sono le cosole in cui ho più riscontri, in cui la gente si immedesima e mi ringrazia per aver per avere tirato fuori il loro sentire.”

In alcune poesie parli di amicizia; su ciò che l’amicizia è e su ciò che non è, stessa cosa fai con l’amore… Mi spieghi meglio questa cosa? Dove iniziano le tue riflessioni a fare ordine?

Reputo l’amicizia il più alto tra i sentimenti ma, spesso, si confonde con la conoscenza. Si fa presto a dire amico, ma l’amicizia ha bisogno di fondamenta solide e di rispetto reciproco così come l’amore; ed in entrambi i casi sono eterni se veri, ed uno screzio ti trafigge il cuore e, nel caso finiscano, finché sono durati, se sono stati puri, li porti con te per sempre.

Da ciò che ho letto in “Cosole”, nella poesia, a differenza della realtà, trovi una sicurezza e “una ferma decisione”…
Ti sei mai pentita di qualcosa che hai scritto? Se sì, perché?

Assolutamente no, nel bene e nel male ho sempre scritto ciò che ho sentito, ciò che sono state le mie emozioni in quel momento.”

Se dovessi scrivere una poesia sulla tua vita, di cosa parlerebbe?

Parlerebbe di me, dei miei tormenti, delle mie contraddizioni e stati d’ansia; ma credo che, in piccole dosi, sono aspetti di me di cui tratto spesso ed in prima persona, potrei anche scrivere della mia favola a lieto fine ma, in quel caso, senza ombra di dubbio, rimarrebbe ad ammuffire nel cassetto perché sarebbe qualcosa in cui credo poco.”

A me piace molto quando scrivi del mare, che raffigura sogni, desideri, passioni… Ti avranno chiesto mille volte, perché hai scelto il mare? O magari perché il mare ha scelto te?

Sai cosa mi piace di questa domanda? Il tuo dire “Perché hai scelto il mare? O magari perché il mare ha scelto te?” Ti rispondo semplicemente, ci siamo scelti sai quegli amori a prima vista? Questione di chimica, di alchimia, passione pura, questo siamo io ed il mare. Qualcuno penserà io sia matta ma io ci parlo e lui parla a me. Io non amo il mare nel suo termine generico; per me non rappresenta solamente l’estate o la vacanza ma l’essenza stessa della mia esistenza. Resterei ore solamente a guardarlo per il senso di pace che riesce ad infondermi e poi in fondo siamo così simili, acque chete in superficie tempestosi interiormente.

Ci sono alcuni versi di “Cosole” in cui avviene lo scontro tra il passato rappresentato dai ricordi, e il presente rappresentato dalle opportunità; questo scontro fa prevalere molta fiducia nel futuro.
Cos’è per te un ricordo?

Il ricordo è dispettoso, arriva quando meno te lo aspetti e, solitamente, ti mette in subbuglio, ti porta un sorriso od una lacrima, scorre come onda impetuosa nei meandri dell’essere ma lo trovo pur sempre una carezza all’anima.

Cosa rappresenta per te il tempo? In che rapporti siete?

Dicono sia tiranno, che sani ogni ferita, che scorra inesorabilmente ma son solo frasi fatte, è maleducato ecco cos’è! Lascia quei suoi segni odiosi sui tratti del viso; ma, diciamocelo, dove non riesce ad arrivare è nell’anima che nonostante gli anni trascorrano cerco di mantenere giovane. Ecco, io ed il tempo ci facciamo i dispetti; per ogni ruga che lui imprime, io mi sento più giovane dentro. Finirò come ogni anziana, ad un certo punto il mio corpo si trascinerà ed io tornerò bambina.

Cos’è per te un opportunità?

L’opportunità è saper cogliere il momento giusto, saper afferrare quella mano tesa in un momento inaspettato, vedi, nel mio caso, la mia opportunità è stata quella di incrociare sul mio percorso l’amico di un amico che ha creduto in me, mi ha spinto a scrivere e mi ha aperto un mondo che è diventato il mio.

Dov’è il posto della poesia in questa contemporaneità smart?

Sarò di parte ma adesso più che mai la poesia, o la scrittura in genere, può essere una cura per l’anima. Esternare le proprie emozioni in un momento così particolare aiuta chi scrive e chi legge, è un modo per alleviare le angosce, è un mondo d’evasione.

Giusy Finestrone Cosole
La poetessa Giusy Finestrone

È arrivato il momento di salutarci, spero di ritrovarti per un’altra chiacchierata. Lasciaci una tua concezione futuristica sulla poesia.

Quando uscì il mio primo libro, una mia conoscenza vedendolo lo aprì, con fare schifato lo richiuse e disse ” ah…son solo poesie”. Nonostante io stessa prediliga la narrativa, credo che un motivo per cui la poesia abbia attraversato i secoli ci sarà. Di certo non ci saranno altri Leopardi, Foscolo, Bronte o Merini; ma ci son tanti bravi poeti che con i loro versi riescono ad emozionare ancora. Bisogna solamente educare i più piccoli che non si vive di soli social ( ci vivo anche io di social ) ma che aprire un libro, sentirne l’odore, perdersi nei versi non ha eguali.”

Giusy ti ringrazio per questa chiacchierata, così come la tua poesia, so che mi arricchisce molto e arricchisce chiunque viene a contatto con ciò che leggi, grazie.


Grazie a te mio caro Ivan per la bella e piacevole chiacchierata.”

“Cosole”: Giusy Finestrone, l’intervista per itFrancofonte ultima modifica: 2021-04-08T09:49:50+02:00 da Ivan Lo Pizzo

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Cristina Scevola

Bravissima Giusy!

Giusy Finestrone

grazie :*

Giusy Finestrone

UN GRAZIE IMMENSO IVAN E ALLA REDAZIONE DI IT FRANCOFONTE :*

Brava

Giusy Finestrone

grazie 🙂

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