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Covid-19: chi apre, chi chiude! Per battere il Coronavirus #restiamoacasa

Covid 19

In un periodo per nulla facile a causa dell’emergenza Coronavirus (covid-19), non si arrestano gli aggiornamenti su contagi, vittime e guariti. Ecco qui, un quadro delle attività che, sulla base del D.P.C.M. emanato dal consiglio dei Ministri in data 11 marzo, rimarranno aperte per l’intera collettività.

Covid-19: chi apre

A restare aperte saranno le seguenti attività: i supermercati (dal pizzicagnolo all’ipermercato); i negozi di frutta e verdura; i panifici; le macellerie; le pescherie; i tabaccai; le stazioni di servizio e le pompe di benzina. E poi ancora le attività di commercio al dettaglio di elettronica, informatica, elettrodomestici; ferramenta; commercio al dettaglio di articoli di illuminazione e sanitari; le farmacie e le parafarmacie; commercio di articolo ortopedici. La lista include anche i negozi di vendita di beni di igiene personale; le attività di commercio al dettaglio di cibo per animali da compagnia, di saponi e di detersivi. Resteranno aperti anche i distributori automatici; le lavanderie anche industriali; le tintorie; le pompe funebri e servizi associati. Resteranno aperte anche le banche; le poste; le assicurazioni; le finanziarie; le edicole e le stamperie; bus urbani e interurbani. Quest’ultimi sono considerati servizi di pubblica utilità.

Aperto

I supermercati e le macellerie sono tra le attività aperte

Covid-19: chi chiude

A chiudere, invece, saranno le seguenti attività: tutte le attività commerciali al dettaglio; bar; pub; ristoranti; gelaterie; pasticcerie; parrucchieri; barbieri e centri estetici.

Quali raccomandazioni?

Ricordiamo ai nostri lettori di uscire solo per necessità, motivi di lavoro o salute. Inoltre, è consigliabile rimanere almeno a un metro di distanza l’uno dall’altro e di evitare assembramenti di persone. Per gli spostamenti da un Comune all’altro, ricordate di portare con voi il modulo di autocertificazione. Inoltre, poi, se avete difficoltà ad acquistare generi alimentari, farmaci o altro e appartenete alle fasce più deboli della popolazione, potete rivolgervi alla Protezione Civile. L’associazione, infatti, si occupa di effettuare consegne a domicilio su prenotazione.

Che fare in queste giornate? I nostri suggerimenti

I vari divieti ci impongono di limitare le nostre uscite, se non in casi eccezionali. Che fare allora in questi momenti? Innanzitutto, questa è l’occasione giusta per ritrovarsi e vivere nuovamente la famiglia. Spesso i ritmi frenetici di vita, ci portano a correre e a non poter godere di nulla, nemmeno dei momenti semplici. E allora, #noirestiamoacasa diventa anche un modo per vivere gli affetti a noi più cari. E perchè no, la quarantena forzata diventa anche un modo per rilassarsi e staccare la spina dalla vita.

Chiuso

Tra le attività chiuse ci sono i bar

Ci si può dedicare alla lettura di un libro, a un passatempo, o ancora alla cucina. I più piccoli, si possono dedicare a delle attività ludiche o allo studio. Insomma, le scelte sono tante. E se soffrite la distanza, poichè la quarantena ci impone di stare lontani, ci sono dei mezzi, come le webcam o le videochiamate, che permettono di accorciare le distanze. Pensiamo a coloro che lavorano nonostante il rischio che il Coronavirus possa contagiarli e quanti, tra le corsie degli ospedali, non si fermano pur di salvare vite. E quindi, #restiamoacasa sì, ma soprattutto #restiamouniti in questo momento delicato. L’obiettivo, che ci auguriamo tutti, è quello di uscirne più forti di prima e di superare questa fase che ci stiamo trovando a vivere. #Siamotuttipazienti, ritorneremo di nuovo alle nostre vecchie vite.

Covid-19: chi apre, chi chiude! Per battere il Coronavirus #restiamoacasa ultima modifica: 2020-03-13T08:52:32+01:00 da Cristina Scevola

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