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CULTURA INTERVISTE

“Francofonte 1693-1746”, il post terremoto nel volume di Paolo Dinaro

Francofonte 1693

Si intitola “Francofonte 1693-1746. Il terremoto e la ricostruzione” il primo volume dello storico Paolo Dinaro.

“Francofonte 1693-1746. Il terremoto e la ricostruzione”

Il libro di Paolo Dinaro, giovane storico molto apprezzato a Francofonte, è stato pubblicato lo scorso febbraio (Casa Editrice AbcSikelia). Si compone di circa 150 pagine in 4 capitoli: il primo, quello iniziale, è dedicato alla fondazione del paese; il secondo include i dati concernenti il terremoto; gli ultimi due parlando rispettivamente della ricostruzione civile e religiosa del paese. Per quanto riguarda la ricostruzione civile si fa riferimento a palazzo Gravina- Cruyllas, oggi sede municipale. La ricostruzione religiosa, invece, fa riferimento alle chiese, ai conventi e ai monasteri ricostruiti dopo il terremoto. La prefazione è a cura della dottoressa Tina Corridore, la quale è stata la direttrice dell’archivio di Stato di Siracusa fino al 28 febbraio di quest’anno.

Copertina Libro

La copertina del volume

“Francofonte 1693-1746. Il terremoto e la ricostruzione”

“Il libro racconta del terremoto del 1693 e della successiva ricostruzione”: spiega lo storico Dinaro. “Al contrario di molti altri paesi limitrofi, Francofonte non ha mai fatto un controllo documentario, nemmeno delle fonti, dopo gli anni ’70”: prosegue. “C’erano degli archivi mai controllati prima, tra questi quello parrocchiale. E da qui sono venuti fuori dei documenti davvero inediti. Uno di essi è una relazione riguardante la ricostruzione della chiesa Madre, risalente al 1695. Questo documento è stato aggiunto dopo la stesura del libro”: ci dice. E sottolinea: “Il testo prende spunto dalla mia tesi di laurea. Il lavoro di controllo è durato circa 8 mesi; mentre la ricerca negli archivi è durata un paio di mesi. Successivamente ho trovato dei documenti inediti”.

L’idea del volume

Poi ci parla del lavoro, attento e meticoloso, che ha avviato e che lo ha portato a individuare dei documenti inediti. “Dapprima ho svolto delle letture di tipo bibliografico, anche perchè, innanzitutto dovevo presentare la tesi e spiegare Francofonte alla mia docente che non conosceva il posto”: ci dice. “Un capitolo che ho voluto tenere riguarda la fondazione di Francofonte: credo di aver fornito maggiore chiarezza, nonchè molte più informazioni sulla fondazione del paese, avendo anche controllato dei documenti editi. Alla fine di quella ricostruzione sono presenti anche tutti i monumenti più importanti di Francofonte”. E poi aggiunge: “Ho inserito anche le fonti, in modo tale che i lettori, possano anche controllare tutti i documenti che ho letto”.

“Francofonte 1693-1746. Il terremoto e la ricostruzione”. L’ipotesi sull’autore di Palazzo Gravina Cruyllas

“Sono riuscito a ipotizzare chi possa essere l’autore di palazzo Gravina e a dare un senso alle lettere presenti sulla facciata“: ci dice. “Per ora si tratta di un’ipotesi. Secondo la mia ipotesi, l’autore è Giuseppe Sacchetti, capo mastro del paese, milanese, già citato anche da Gaudioso. Ci sono diversi elementi che mi fanno pensare che le lettere della facciata formino il suo nome. Tuttavia, ripeto, non ho trovato nessun documento a cui fare riferimento in tal senso. Ma al momento, l’ipotesi è accettabile”.

Paolo Dinaro

Il dottor Dinaro è uno storico molto apprezzato a Francofonte

L’importanza di conoscere le proprie origini secondo lo storico Paolo Dinaro

“Conoscere le proprie origini è fondamentale, specie in un momento come questo”: racconta lo storico. “Conoscere soprattutto i luoghi in cui si vive è importante, affinchè si smetta di dire che nel proprio paese non c’è nulla di interessante”. E poi sottolinea: “Per il paese non sarebbe dannoso variegare la propria economia in senso turistico. E per farlo bisogna avere delle informazioni da dare. Anche perchè il turista è una persona colta e curiosa che vuole sapere ed è desideroso di conoscere”: conclude.

“Francofonte 1693-1746”, il post terremoto nel volume di Paolo Dinaro ultima modifica: 2020-03-27T08:57:39+01:00 da Cristina Scevola
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