LO SAPEVI CHE NATURA PAESAGGI

I milicucca, immancabili durante la festa di San Francesco

Milicucca

I milicucca sono i più ambiti tra i ragazzini durante la fiera che si tiene in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Francesco. Sicuramente sarete in tanti a sapere di cosa stiamo parlando. Nei prossimi paragrafi vi faremo scoprire tutto su questo frutto.

I milicucca e il legame con San Francesco

Secondo quanto vuole la tradizione, pare che a Sirolo, all’entrata dell’ex convento di San Francesco, pare che il Santo, intorno al 1219, abbia piantato due alberi di bagolaro prima di imbarcarsi per raggiungere il Sultano in Terra Santa.

I milicucca e la loro presenza durante i festeggiamenti in onore di San Francesco a Francofonte

Durante la fiera di San Francesco che si tiene in contemporanea con la festa del santo (la prima domenica di ottobre), è facile imbattersi in venditori di milicucca che attraggono l’attenzione dei ragazzini in visita alla fiera. I frutti di solito vengono venduti a sacchetti di plastica trasparente di dimensioni variabili. All’acquirente, oltre alla bustina di milicucca, viene consegnata anche una cannuccia; quest’ultima funge da cerbottana. Il tutto viene venduto a un prezzo bassissimo e quindi si tratta di un prodotto facilmente acquistabile dagli adolescenti. Attraverso la cannuccia viene lanciato il nocciolo del frutto ai (malcapitati) passanti. Questi spesso si ritrovano a fare i conti con macchie sui vestiti, mentre i ragazzini se la ridono!

Milicucco Tronco

Il tronco del bagolaro è resistente e forte

I milicucca

Ma esattemente da dove hanno origine i milicucca? Questi frutti nascono dall’albero del bagolaro (Celtis australis). Si tratta di un albero ornamentale e longevo. Nasce spontaneo e può raggiungere fino a 25 metri di altezza. Appartiene alla famiglia Ulmaceae. Ha un tronco robusto. La chioma, invece, ha una forma quasi rotondeggiante.

Il legno del bagolaro

Il suo legno si presenta di colore chiaro ed è molto duro e resistente. Difatti, nel passato si utilizzava per costruire numerosi oggetti, in particolare utensili come per esempio i manici dei picconi e bastoni. Oggi, viene ancora utilizzato per costruire mobili. Inoltre, nelle grandi città è facilmente individuabile nelle strade e nei parchi cittadini, in quanto non necessita di manutenzione continua. A proposito della sua presenza nel territorio francofontese, questo si trova anche nelle nostre campagne. Noto come anche ‘spaccasassi’ per via delle radici forti, il bagolaro riesce a crescere addirittura in terreni sassosi e asciutti.

I frutti del bagolaro

Per quanto riguarda i frutti, essi sono delle drupe di forma subsferica di circa 8–12 mm. Nella fase iniziale si presentano di colore giallo o grigio-verde chiaro. In seguito, una volta raggiunta la maturazione diventano di colore scuro. Per ciò che concerne il sapore, sono dolciastri. Tuttavia hanno scarsa polpa.

Milicucca Albero

I frutti sono delle drupe di forma subsferica

Foglie e fiori

Proseguiamo ancora con l’analisi del bagolaro. Adesso passiamo alle foglie. Queste presentano un picciolo lungo che va dai 5 ai 15 millimetri. La lamina, invece, appare quasi ellittica o lanceolata. Si caratterizzano per la presenza di un apice allungato, mentre la base è leggermente asimmetrica. La fioritura del bagolaro avviene intorno ai mesi di aprile/maggio. I fiori appaiono con le foglie riuniti in grappoli di piccoli dimensioni. Ogni fiore, infatti, misura all’incirca 2-3 millimetri.

Il bagolaro dell’Etna

Ed è proprio sulle pendici dell’Etna nasce il cosidetto Bagolaro dell’Etna (Celtis aetnensis). Si tratta di un albero che si sviluppa lentamente. Anche in questo caso il legno si presenta alquanto duro e resistente. Le foglie sono cuoriformi; mentre, le bacche, durante il periodo autunnale, si colorano di arancione/giallo. Le bacche, una volta diventate di colore scuro, diventano il cibo prediletto degli uccelli.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

I milicucca, immancabili durante la festa di San Francesco ultima modifica: 2019-10-04T08:32:33+01:00 da Cristina Scevola

Commenti

To Top