INTERVISTE

Il Natale cristiano raccontato da Padre Luca Gallina

Natale Cristiano

Nella prima parte della nostra intervista, Padre Luca Gallina ci spiega il Natale cristiano: il significato della mangiatoia, l’importanza, oggi, del Natale e le celebrazioni liturgiche in chiesa Madre.

Il Natale cristiano: la mangiatoia

“La mangiatoia è questo posto povero, umile e sobrio che che accoglie la nascita di Gesù”: esordisce padre Luca Gallina. “Conosciamo tutti il perchè Gesù si ritrova lì. Essa ci ricorda che Gesù può raggiungerci in questo contesto di umiltà e di sobrietà, solo quando siamo capaci di non attaccare il cuore ai beni della terra. La mangiatoia sottolinea quella povertà è quello stile di vita che dobbiamo assumere. Uno stile di vita che ci permette di fare spazio a Gesù nel nostro cuore e nella nostra vita; quest’ultima è fatta di tutte le esperienze, di tutte le persone e di tutte le cose che viviamo ogni giorno. Che non è però tutto questo. Ma è soprattutto e innanzitutto rapporto con Gesù“.

Mangiatoia

Il Natale cristiano oggi vive attraverso le parrocchie

Il Natale cristiano oggi

“Non credo si stia perdendo il senso del Natale”: commenta. “Viviamo in una società in cui la religione diventa una scelta che bisogna fare nel tempo. Il Natale non è per tutti e per forza la festa religiosa che ci fa rivivere il mistero dell’incarnazione. Per alcuni lo è, per una scelta autentica; per altri diventa un momento per stare in famiglia e per vivere quell’aspetto del Natale che dovrebbe essere un contorno. C’è comunque la Chiesa, che vive nelle Parrocchie, e che continua a celebrare il Natale con grande partecipazione. Questo rimane un segno di speranza, non solo per la Chiesa, ma anche per la società che, a partire da queste celebrazioni, può ritrovare i valori e i principi sui quali si deve fondare”: sottolinea padre Luca.

Le celebrazioni del tempo di Natale in chiesa Madre

“Lunedì 16 comincerà la novena in preparazione al Natale che celebreremo seguendo l’ultima lettera che il papa ha consegnato a tutta la chiesa presentando l’importanza del presepe”: ci dice. “Sera dopo sera, a partire da lunedì 16, durante la messa delle 18 costruiremo il presepe ai piedi dell’altare. Ci preparemo così ad accogliere la nascita di Gesù Bambino che celebreremo nella notte di Natale. La veglia comincerà alle 23.30 e a mezzanotte ci sarà la messa solenne di Natale. Alla fine della messa della notte, come da tradizione, sarà aperta la cappella della Madonna della Neve. Il quadro, di fatto, raffigura la divina maternità, Maria, che tiene in braccio il bambino appena nato e lo presenta al mondo. Quindi la contemplazione di quel quadro ci aiuta a capire cosa è successo quella notte di Natale e quanto è grande l’umiltà di Dio che si fa bambino per noi”: sottolinea.

Presepe

La mangiatoia racchiude i valori legati alla sobrietà e alla povertà

“Accanto alle celebrazioni del tempo di Natale vivremo due concerti, uno il 25 dicembre a cura dei ragazzi del laboratorio musicale “Uno sempre” alle 19.30. L’altro si terrà domenica 5 gennaio a cura della banda musicale di Francofonte, sempre dopo la messa alle 19.30. Questo perchè il Natale è la festa del canto. Nella stanza dell’ex teatrino sono stati realizzati i presepi a cura dei gruppi parrocchiali. Si tratta di una piccola mostra visitabile da giorno 11 dicembre”: conclude padre Gallina.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

Il Natale cristiano raccontato da Padre Luca Gallina ultima modifica: 2019-12-12T08:37:14+01:00 da Cristina Scevola

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