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Il ritorno tra i banchi di scuola: un vademecum per ripartire al meglio

ritorno a scuola

Il ritorno tra i banchi di scuola è uno dei momenti che può rappresentare un problema per ragazzi e genitori. Per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico, abbiamo parlato con la dottoressa Sara Guzzardi, psicologa specialista in psicoterapia dell’età evolutiva.

Settembre segna il ritorno a scuola di tantissimi studenti. Quale atteggiamento devono tenere i genitori nei confronti del figlio per un rientro ‘senza traumi’?

“Intanto vorrei fare una premessa: non esistono risposte standard che vadano bene per tutti. Esistono bambini e adolescenti unici e in quanto tali possiamo indicare delle linee, che possono essere più o meno adattate ai singoli ragazzi. Bisogna sempre pensare “di cosa ha bisogno mio figlio?”: solo tenendo al centro i bisogni reali dei propri figli si farà la scelta giusta. Sicuramente è importante dare la sensazione di aver riempito il loro bisogno di relax e di leggerezza”.

Banchi

Settembre segna il rientro in classe per tantissimi studenti

“In queste vacanze hanno avuto modo di ricaricarsi e adesso sono pronti per iniziare il nuovo anno scolastico. Nel nostro paese abbiamo ancora la fortuna di vedere, la sera, i bambini giocare alla villa. Per rendere meno traumatico il risveglio dei primi giorni di scuola, è utile, qualche giorno prima dell’inizio della scuola, ristabilire il ritmo sonno/veglia, andare a letto un po’ prima per potersi svegliare prima. Sarebbe molto utile festeggiare la fine delle vacanze, o assieme ad altri compagni, oppure da soli. Ma l’importante è che l’evento sia definitivo, nel senso che dopo si inizia ad andare a letto presto, a svegliarsi prima, a riprendere ritmi più consoni a quelli scolastici”.

Cosa NON devono assolutamente fare i genitori nei giorni che precedono il ritorno in classe?

Frasi che si sentono spesso in questo periodo sono “non vedo l’ora che inizia la scuola così sto tranquilla mezza giornata” oppure, soprattutto con quelli più grandi, “goditi gli ultimi giorni di vacanza perché appena inizia la scuola…”. Evitare questo tipo di affermazioni aiuta i figli a non attribuire valore negativo alla scuola. Anzi, è preferibile mettere in risalto gli aspetti positivi come: lo stare assieme ai compagni, imparare tante cose nuove, la possibilità di confrontarsi con compiti sempre più difficili”.

Come deve comportarsi lo studente che si appresta al ritorno in aula?

“Considerando quello che ho detto prima, se i genitori preparano il figlio in maniera adeguata all’inizio della scuola, a lui, non resta altro che godersi le vacanze fino all’ultimo giorno utile”.

Per quanto riguarda lo studio. è consigliabile iniziare una sorta di ripasso in modo da riavvicinare i propri figli ai libri prima del ritorno a scuola?

“Chi sarebbe disposto a lavorare durante le ferie? Se non c’è necessità, nessuno. E credo che lo stesso valga per gli studenti, anche se sono gli insegnanti stessi a consigliare dei libri per le vacanze. Cercate di dare un assetto più ludico allo svolgimento di questi compiti e di trovare dei momenti che non compromettano il gioco, soprattutto quello con i coetanei. Riprendere i libri in mano alla fine delle vacanze può essere utile nei momenti di passaggio ad un grado di scuola superiore, dato che le richieste agli alunni sono sempre più complesse. Ma sempre nei giusti modi e nei giusti tempi”.

Per quanto riguarda i più piccoli che si apprestano ad andare a scuola per la prima volta, i genitori come devono comportarsi nei loro confronti?

Sicuramente, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, sarà utile dare la possibilità ai bambini di muoversi e correre dopo la scuola, in modo da bilanciare i ritmi che si avevano prima con quelli più statici dati dalla scuola. Un bambino di 3 anni, soprattutto se vivace, farà fatica ad adattarsi alle nuove regole e ai nuovi ritmi. Cambierà anche la tipologia di comunicazione: in famiglia i bambini sono abituati ad essere capiti; mentre, a scuola devono usare un linguaggio condiviso per comunicare con i compagni e con gli insegnanti”.

Colori Scuola

Saranno tantissimi i bambini che si apprestano a frequentare un istituto scolastico per la prima volta

Bisogna evitare che i genitori facciano dei paragoni con gli altri compagni: questo diventa fondamentale per evitare che il figlio si senta poco adeguato al nuovo ambiente. Anche i bambini che iniziano la scuola primaria vanno rassicurati sul fatto che hanno tempo per imparare. Spesso si richiedono prestazioni che prevedono livelli di sviluppo ai quali non tutti sono arrivati e ci arriveranno nel giro di qualche mese; anche con loro evitate i confronti che li facciano sentire inadeguati e incoraggiateli a provare”.

Quale messaggio dovrebbe comprendere il bambino che teme di andare a scuola per la prima volta?

Chi non ha paura ad affrontare situazioni nuove? I bambini si troveranno ad affrontare situazioni molto diverse. Mentre alla scuola dell’infanzia si gioca si sta insieme, già dalla primaria si inizia a chiedere qualcosa in più. Il bambino si ritrova con una classe diversa, con degli insegnanti diversi e si chiederà “chissà se andrò d’accordo con i nuovi compagni, se i maestri saranno bravi”. Queste paure possono essere placate con rassicurazione da parte dei genitori sulla possibilità di imparare tante cose nuove, conoscere tanti compagni nuovi. Ovviamente bisogna porre molta attenzione ai segnali di disagio che il bambino presenta e che possono essere di natura sociale; di natura comportamentale; oppure di natura scolastica: in tal caso bisogna pensare a delle soluzioni individualizzate per aiutare il bambino, a scoprire e potenziare le risorse che possiede per affrontare le difficoltà”.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

Il ritorno tra i banchi di scuola: un vademecum per ripartire al meglio ultima modifica: 2019-09-03T08:33:14+01:00 da Cristina Scevola

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