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INTERVISTE

Immacolata Concezione, tra teologia e devozione

Immacolata Concezione

L’Immacolata Concezione raccontata dal punto di vista teologico nella nostra intervista al seminarista francofontese Jack Ferrera.

Jack, parlaci dell’Immacolata Concezione e il modo in cui viene concepita nel corso della storia…

“La definizione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria definita da Pio IX nel 1854, dichiara che questa dottrina è rivelata; cioè il suo contenuto si trova nel deposito della rivelazione ossia, la Bibbia e nella tradizione della Chiesa. La dottrina dell’Immacolata si sviluppò già nei primi secoli del cristianesimo, a partire dai padri apostolici come Giustino o Ireneo di Lione che vedevano in Maria la “nuova Eva” (in riferimento al brano di Genesi 3,15). Dal V secolo i padri orientali e occidentali iniziarono a parlare del privilegio dell’Immacolata; cito Andrea di Creta e Procolo che la definiscono come la “primizia”.

Immacolata Concezione Viso
Immacolata concezione, autore ignoto XVIII sec. olio su tela, seminario vescovile di Noto

In pieno Medioevo teologi come Bernardo da Chiaravalle, Pietro Lombardo, Tommaso D’Aquino svilupparono il pensiero teologico con lo scopo di confutare le controversie sul rapporto peccato-grazia come Pelagio e Lutero; ovviamente è messo in discussione anche il ruolo di Maria come Vergine e Madre di Dio. Dal XVI secolo in poi si sviluppa la devozione per l’Immacolata da parte dei fedeli (ricordiamo semplicemente le apparizioni di Lourdes nel 1858)“.

Perché l’Immacolata apre le porte al Natale?

“L’Immacolata segna in qualche modo “l’apertura dei preparativi” all’arrivo del Natale. Con il “si” totalmente libero di Maria, Dio può entrare nella storia del mondo e incarnarsi, per condividere con la Sua creatura le gioie, le fatiche della quotidianità. Le luci, gli addobbi che mettiamo nelle nostre case, sui nostri balconi e per le vie della città, indicano non solo la festa della “Vera Luce” che è Cristo Gesù, ma il rinnovo della creazione tutta grazie a Maria; in riparazione alla disubbidienza commessa da Eva”.

Quali sono gli elementi che la caratterizzano?

Gli elementi che ci permettono di riconoscere un quadro o un simulacro della Vergine Maria attribuendole il titolo di Immacolata. L’aureola stellata (con dodici stelle), rappresentano le dodici tribù di Israele o la Vergine-Chiesa in cielo che troviamo nel libro dell’Apocalisse. La luna che è un’altra immagine con la quale si paragona la Madre di Dio; la luna non emana una luce propria ma quella del sole. Maria emana la luce del “Sole di giustizia” che è Cristo. Il piede che calpesta il serpente antico simbolo che richiama Genesi 3 ed’ è il simbolo del disprezzo e dell’eliminazione. I colori della veste della Vergine sono il bianco (purezza e candore) e l’azzurro (fedeltà e della certezza di una verità rivelata)”.

Jack Ferrera
Il seminarista Jack Ferrera

Infine, spiegaci della devozione manifestata dai cristiani verso l’Immacolata

“La devozione per l’Immacolata è sempre stata presente con particolare affetto nella vita del popolo cristiano. San Francesco d’Assisi la scelse come Patrona dell’Ordine Francescano; e con Santa Caterina Labourè si diffonde la devozione alla Medaglia Miracolosa per ricevere infinte grazie da parte di Maria concede a chi porta questa medaglia. La nostra stessa Sicilia ha come Patrona la Vergine Maria Immacolata. Sicuramente è un richiamo alla purezza e a vivere una vita integra e coerente, avendo la certezza di essere protetti e costantemente vigilati da una Mamma che nella storia e più che mai oggi è “segno di consolazione e di sicura speranza” (vd. LG 68)”.

Immacolata Concezione, tra teologia e devozione ultima modifica: 2020-12-08T09:00:00+01:00 da Cristina Scevola

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