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Ivan Lo Pizzo al Salone del Libro di Torino: “Orgoglioso di aver rappresentato Francofonte!”

Lo Pizzo A Torino

Protagonista di una nostra recente intervista, torniamo a parlare di Ivan lo Pizzo, e della sua recentissima esperienza al salone del libro di Torino. Un’esperienza che ha visto la sua prima fatica letteraria “Che mi racconti, tra le protagoniste dello stand della casa editrice Giovane Holden Edizioni. Al suo rientro, Ivan ha avuto il piacere di condividere e di raccontarci la sua avventura torinese che lo ha portato a rappresentare Francofonte nel mondo dell’editoria.

Torino

Il 32° Salone Internazionale del Libro di Torino

Quali sensazioni hai provato ad essere tra i protagonisti del salone del libro di Torino con il tuo primo lavoro?

“Arrivato lì ero pieno di entusiasmo, e devo dire che mi sono fatto prendere un pò la mano. Ma quando la gente ha iniziato a chiedermi da dove venissi, sono tornato un pò con i piedi per terra, ed ho compreso che se ero lì, era di certo grazie alla mia fidanzata, che mi sta sempre vicino, alla mia famiglia, e ad i miei amici più cari. I nostri compaesani, durante i giorni del salone del libro, mi hanno riempito di affetto, riempendomi di messaggi e chiamate! Mi hanno fatto capire che a Torino insieme a me, c’era pure il mio paese, Francofonte! Mi sono sentito davvero molto orgoglioso ed onorato nell’avere avuto la possibilità e la responsabilità di poterlo rappresentare!”.

Che differenza c’è tra l’essere un appassionato intento a girare tra i vari stands ed essere invece uno degli scrittori presenti al salone?

“Prima di entrare al salone ho abolito in me stesso qualsiasi tipo di differenza; oltre che stupida, sarebbe stata inutile e non mi avrebbe consentito di confrontarmi con gli altri. È stato il salone che fino all’ultimo ha combattuto le differenze, e portarsene dietro anche solo una, sarebbe stato un peso inutile”.

Da scrittore emergente, con quale realtà hai avuto modo di confrontarti?

“Innanzitutto mi sono imbattuto con la realtà che avevano creato i media e già sapevo che in parte era una realtà poco veritiera. Ho trovato davvero un tutt’uno, formato da autori, lettori ed editori. Tutte e tre le figure uniti da una sola passione: magari amata in modo totalmente diverso, ma questo capita un po’ con tutte le altre cose”.

Cosa significa, per te, aver avuto modo di vivere una simile esperienza?

“Ancora non lo so. È successo tutto cosi velocemente … Forse non mi sono ancora fermato a chiederlo a me stesso. Ma so come utilizzare questa esperienza: ne farò un dono per chiunque ne avrà di bisogno”.

Torino Lo Pizzo

Ivan Lo Pizzo

A proposito della scrittura, cosa rende un romanzo interessante?

“Sono un pò di parte in questa risposta. Io guardo davvero tantissime cose, e rispondere fermandomi ad alcune mi farebbe diventare un pedagogo. Poi si sa, le cose diventano interessanti in base agli occhi che li guardano”.

Al salone di Torino, quali novità hanno attirato la tua attenzione?

“ Sicuramente tra tutti, ha attirato la mia attenzione Tapparelli con ‘L’inverno di Giona’”.

Quale volume consigli da leggere?

“Non consiglio libri, sarebbe da presuntuosi. Se non conosci una persona magari gli consigli qualcosa che gli farà solo perdere tempo. È una scelta troppo personale”.

Ivan Lo Pizzo al Salone del Libro di Torino: “Orgoglioso di aver rappresentato Francofonte!” ultima modifica: 2019-05-21T08:37:28+02:00 da Adelia Todaro

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