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L’Epifania, origine e tradizioni della festività che chiude le vacanze natalizie

Epifania

Oggi si festeggia la solennità dell’Epifania, per antonomasia la festa che conclude le vacanze natalizie (“L’Epifania tutte le feste si porta via”, come cita un famoso detto). Ma quali sono le origini di questa festa? Cerchiamo allora di parlarne un po’, partendo dall’etimologia della parola Epifania e analizzando la figura dei personaggi simbolo di questa giornata: i re Magi e la Befana.

Le origini della festa dell’Epifania

Come detto, l’Epifania è l’ultimo dei giorni delle vacanze natalizie. Dopo il 6 gennaio, infatti, tutti gli scolari tornano tra i banchi di scuola, ma anche tanti lavoratori (non solo francofontesi) ne approfittano per passare qualche giorno di relax. L’Epifania è una festa religiosa cristiana, che celebra il giorno in cui Dio rivelò agli uomini la nascita di suo Figlio. Questa rivelazione venne fatta ai re Magi, richiamati da lontano a Betlemme dopo aver visto sorgere la stella annunciata dall’Antico Testamento. La parola Epifania proviene dal greco antico epìphaneia, ovvero “manifestazione, rivelazione, apparizione”. L’adorazione di Gesù da parte dei tre re Magi (Melchiorre, Baldassarre e Gaspare), rappresenta infatti la manifestazione di Gesù Bambino come Dio a tutta l’umanità.

Befana

Il 6 gennaio i più piccoli aspettano la Befana con i doni

Epifania. I re Magi e i loro doni: oro, incenso e mirra

I re Magi, andando ad adorare Gesù Bambino, secondo quanto riporta il Vangelo di Matteo, portano con sé dei doni, ognuno con un significato ben preciso. Innanzitutto l’oro,  che serve a simboleggiare la regalità di Gesù. Poi l’incenso, una resina aromatica che, quando viene bruciata, emana un fumo profumato che dalla terra può diffondersi nell’aria fino ad arrivare a Dio. Quindi questo dono sta a simboleggiare la divinità di Gesù. Infine, la mirra, una resina che si utilizzava sui morti per profumarli e per imbalsamare i cadaveri. Questo dono simboleggia invece l’umanità di Gesù.

La Befana e le varie suggestioni a lei legate

Accanto alle figure dei Magi, tipicamente legate alla tradizione cristiana, vi è anche quella della Befana, che non ha alcun legame di tipo religioso. Fra le varie leggende che ruotano intorno a questa figura, una molto suggestiva è quella che vede in questa vecchina la personificazione di Madre Natura, invecchiata e poco attraente a causa del freddo invernale, che porta i regali alla gente, per ricordare a tutti che tornerà più bella nei successivi mesi caldi. Le storie su questa vecchia donna sono tante, tra cui una che narra che la sia la moglie di Babbo Natale, con il quale vive al Polo Nord tutto l’anno. Si tratta naturalmente di leggende popolari. La sovrapposizione della figura della Befana con quella dei re Magi non ha quindi alcun significato religioso. Possiamo definirla come una sorta di sincretismo religioso sviluppatosi nei secoli.

Le tradizioni che si ripetono ogni anno il giorno dell’Epifania

Come ogni anno, anche in questo 2020 le varie tradizioni legate a questo giorno si ripeteranno. Ieri sera i bambini avranno senz’altra lasciato delle calze vuote appese in qualche angolo della loro casa. Stamattina si saranno svegliati e le avranno trovate piene di dolci, ma solo se si è stati buoni. Infatti, i bambini che si sono comportati male nella calza troveranno del carbone.

Re Magi

L’Epifania tutte le feste si porta via

Nei vari presepi, si sposteranno le figure dei pastorelli raffiguranti i tre re Magi, per collocarli davanti alla grotta di Gesù Bambino. Ci sarà la Messa Solenne in chiesa, che prevede il tradizionale “Annunzio del giorno di Pasqua”; (subito dopo la proclamazione del Vangelo), e anche la benedizione dei bambini. Mentre si cominceranno a togliere gli addobbi natalizi presso case, negozi e strade, oggi sarà l’ultimo dei giorni in cui riunirsi con amici e parenti per le consuete giocate a carte e perché no, anche per eccedere un po’ di più a tavola!

L’Epifania, origine e tradizioni della festività che chiude le vacanze natalizie ultima modifica: 2020-01-06T08:20:17+01:00 da Giuseppe Spina
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