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La Commemorazione dei defunti: storia, notizie e curiosità

Candela Defunti Commemorazione

Il 2 novembre si ricorda la commemorazione dei defunti, un momento molto sentito a Francofonte.

Commemorazione di tutti i fedeli defunti: un po’ di storia

La Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nota comunemente come ‘giorno dei morti’, è una ricorrenza che la Chiesa celebra il 2 novembre, il giorno dopo la solennità di Tutti i Santi. Tale commemorazione appare già intorno al IX secolo; ma tuttavia si attribuisce all’abate benedettino Sant’Odilone di Cluny con la riforma cluniacense del 998. L’abate era molto devoto alle anime del Purgatorio. Inoltre, pare che uno dei suoi confratelli, dal ritorno da un viaggio in Terra Santa, gli raccontò di aver raggiunto la costa siciliana dopo una tempesta e di aver incontrato un eremita. Quest’ultimo gli spiegò di aver ascoltato delle grida delle anime purganti provenienti da una grotta, insieme a quelle dei demoni che urlavano contro Odilone.

Crisantemi

Il crisantemo è il fiore del giorno dei morti

Ed è proprio l’abate ad ordinare a tutti i monaci del suo ordine di commemorare i defunti durante la giornata del 2 novembre. Secondo quanto stabilito dalla riforma, le campane dell’abbazia dovevano suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre, al fine di celebrare i defunti. La festa appare in via ufficiale nell’Ordo Romanus del XIX secolo, con il nome di Anniversarium Omnium Animarum. In Italia il giorno dei morti non è mai stato istituito come una festività, per quanto molti lo possano considerare come un giornata di ferie.

Il crisantemo: il fiore dei morti

Da noi il crisantemo è associato alla Commemorazione dei defunti. La scelta è probabilmente dovuta alla sua altissima disponibilità nel mese di novembre. In Italia ci sono delle leggende legate a questo fiore. Si racconta che una bambina se ne stava accanto alla madre, gravemente malata. L’angelo della morte vedendo la disperazione della piccola, le offrì una possibilità: avrebbe donato alla madre tanti anni quanti i petali del fiore che gli avrebbe consegnato il giorno dopo. La piccola trovò nei campi una margherita e divise i petali in tanti ancora più piccoli. Quando consegnò il fiore all’angelo, quest’ultimo rimase stupefatto dall’impegno della bambina e donò alla madre tanti anni di vita.  L’anno successivo, nei campi limitrofi, nacquero tantissimi crisantemi.

La Commemorazione dei defunti a Francofonte

Per quanto riguarda la ricorrenza a Francofonte, la tradizione vuole che nella notte tra l’1 e il 2 novembre, i morti facciano ritorno dall’aldilà per far visita ai propri cari, ancora vivi, e portare regali ai bimbi che si sono comportati bene durante l’anno. Tali doni possono essere sotto forma di giocattoli o dolci (se non addirittura una combinazione di entrambi). Tuttavia, c’è chi festeggia anche Halloween. Da qualche anno, inoltre, capita di vedere dei ragazzini andare in giro per case durante la sera del 31 ottobre. Spesso si ritrovano in gruppetti e, con delle buste in mano, suonano ai campanelli esclamando la fatidica frase: “Scherzetto o dolcetto?”.

Lumino

In tanti si recano al cimitero per far visita ai propri cari defunti

I cimiteri nelle giornate del 1 e del 2 novembre si riempiono di gente che va a trovare i propri cari. Le tombe sembrano quasi prender vita, tutte addobbate con fiori (specie crisantemi) e lumini. Poi, spazio anche alle prelibatezze della tradizione culinaria tipica della festività dei morti come totò, rame di Napoli e ossa di morto.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

La Commemorazione dei defunti: storia, notizie e curiosità ultima modifica: 2019-11-01T08:33:23+01:00 da Cristina Scevola

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