CIBO NATURA TRADIZIONI USI E COSTUMI

La lenticchia, un gustoso legume che non passa mai di moda

Lenticchia

Uno dei legumi maggiormente presenti nelle tavole dei francofontesi, e non solo, protagonista specialmente nel periodo invernale, è la lenticchia. Come ben noto, si tratta di un alimento che potremmo definire come un perfetto alleato della salute, essendo ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Cerchiamo allora di capire quali sono le caratteristiche principali di questo prezioso legume.

Le origini della lenticchia

La lenticchia (Lens culinaris) appartiene alla famiglia delle Fabaceae e si coltiva sin dai tempi antichi. Secondo alcuni studi, pare che sia addirittura il legume più antico coltivato dall’uomo. Infatti, le prime tracce della loro esistenza risalgono al 7000 a.C. Vi sono anche alcune testimonianze riguardo alla presenza delle lenticchie che si trovano anche nella Bibbia. E ancora oggi, pur essendo spesso considerato dalle nuove generazioni come un cibo “da vecchi”, la lenticchia rimane uno degli alimenti più apprezzati e rappresentativi appartenenti al genere dei legumi.

Zuppa Di Lenticchie

Le lenticchie possono essere mangiate insieme alla pasta o si possono unire in deliziose zuppe – fonte foto: pixabay

Le varietà di lenticchia

Sono diverse le varietà di lenticchia. Vanno citate innanzitutto la Lenticchia di Castelluccio di Norcia e quella di Colfiorito, che vengono coltivate in Umbria. Ma sono degne di nota anche le Lenticchie verdi di Altamura, leggermente più grandi di quelle di color marrone e più adatte alla preparazione di contorni. E poi, la Lenticchia rossa, detta anche “lenticchia egiziana”, la Lenticchia di Villalba, di dimensioni piuttosto grandi, la Lenticchia di Ustica e la Lenticchia dell’Armuña. Ma ce ne sono ancora altre da segnalare: quelle di Fra Antillo, Chiaramonte, Gangi, MarianopoliRestauro, delle EolieVentotene e di Mormanno. Insomma, in qualsiasi zona ci troviamo, le lenticchie ricoprono un ruolo molto importante nell’alimentazione.

Coltivazione e conservazione

Per quanto riguarda le lenticchie, non c’è un mese in particolare in cui avviene la loro coltivazione, che generalmente interessa tutto l’anno. Quando si acquistano le lenticchie acquistate già cotte, va bene se sono in scatola o sottovuoto, ma la loro conservazione ideale e più sicura è quella in vaso di vetro. Per quanto riguarda invece quelle secche, vanno conservate in un luogo fresco e asciutto e consumate entro la data di scadenza indicata sulla confezione. Una volta cotte, si conservano in frigorifero per due o tre giorni.

Le tradizioni legate alla lenticchia

Come da tradizione, siamo abituati a mangiare le lenticchie in occasione del cenone di Capodanno, perché l’usanza vuole che siano di buon auspicio per l’anno nuovo. Si tratta di un rito introdotto dai Romani. Furono loro per primi a cominciare a mangiarla la notte di San Silvestro. Essi, all’inizio del nuovo anno, si regalavano la cosiddetta scarsella, cioè una borsa di cuoio da legare alla cintura e che al suo interno conteneva, appunto, delle lenticchie, con l’augurio che queste si potessero trasformare in denaro. Questo soprattutto perché hanno la forma rotonda somigliante a delle monete.

Agricoltura

Hanno numerose proprietà – fonte foto: pixabay

Piatti tipici

Senza dubbio, esistono diversi modi in cui poter preparare e gustare le lenticchie. Dalle nostre parti, uno dei pezzi forti della tradizione siciliana è a pasta ca linticchia, che si è soliti cucinare soprattutto nelle giornate uggiose e fredde. Ma c’è anche chi preferisce mangiarle da sole o come contorno da associare ad un secondo piatto. Oppure, se ne possono fare anche delle gustose zuppe, preparate con carote e pomodori.

La lenticchia, un gustoso legume che non passa mai di moda ultima modifica: 2019-11-21T08:16:01+01:00 da Giuseppe Spina

Commenti

To Top