I FRANCOFONTESI RACCONTANO FRANCOFONTE

itFrancofonte

INTERVISTE VALORI ED EMOZIONI

La Madonna della Neve raccontata dai devoti

La Madonna Della Neve

La Madonna della Neve raccontata da chi la vive. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti quando abbiamo deciso di farci spiegare da due giovani francofontesi, Angelo Lo Terzo e Giuseppe Intruglio, il legame profondo tra la Patrona e i devoti.

Da Francofontesi, quale valore ha la Madonna della Neve?

Angelo: “Da francofontese e devoto alla Madonna della neve, per me assume un valore primario in tutto. La devozione che nutro nei confronti della Madonna è sempre viva nel mio cuore tutto l’anno e riabbracciare la nostra Mamma è sempre un’emozione immensa”.

Giuseppe: “Da francofontese penso che la Madonna della Neve abbia un valore smisuratamente inestimabile, poiché questa devozione non è riservata durante quei giorni di festa. La devozione a Maria qui a Francofonte è tangibile tutto l’anno. Ne è prova quando la Madonna viene esposta nei mesi di maggio e di dicembre, la chiesa si riempie di gente. Il motore che spinge questa devozione non è altro che lo sguardo dolce della madre che ci invita a guardare il figlio”.

Come vi state preparando per vivere la festa?

Angelo: “Questo è un periodo particolare come ormai sappiamo tutti, iniziato a fine febbraio. E già al primo lockdown stavamo cercando di progettare i festeggiamenti di quest’ anno, consapevoli che molti segni tradizionali non si sarebbero potuti svolgere. Quindi abbiamo cercato altre soluzioni per onorare al meglio delle possibilità la nostra Patrona”.

Giuseppe: “Ci troviamo in un anno particolare, e quindi anche la festa ha subito delle modifiche e si è leggermente impoverita per quanto riguarda l’aspetto folkloristico. Per ciò che concerne invece la festa religiosa in chiesa, non ci sono stati cambiamenti. Noi ci stiamo muovendo affinchè la festa durante alcuni momenti comunitari possano arrivare nelle case delle persone in modo che anche loro possano assistere in diretta all’evento. Per gli altri avvenimenti liturgici, nulla è rimasto invariato. Ci saranno alcune novità, come la consegna delle chiavi della città da parte del Sindaco alla Madonna della Neve, che non avverrà in piazza Garibaldi, ma in chiesa, dopo la messa solenne. La messa del 4 sera, che solitamente si è svolta sul sagrato, quest’anno, per le misure anti –covid, si svolgerà all’interno della chiesa”.

Madonna Della Neve Esposta In Chiesa Madre

Quale momento della festa vi emoziona di più?

Angelo: “Sicuramente il momento più bello della festa è il 4 agosto, a mezzogiorno, quando si apre la cappella e si vede la Madonna con lo sguardo rivolto al figlio Gesù, e ci invita tutti a fare lo stesso; il più “malinconico” vorrei aggiungere è il 12 agosto, il momento della chiusura della cappella. Un momento ricco di preghiere, richieste, ringraziamenti ed emozioni”.

Giuseppe: “Parto dal presupposto che a me la festa piace tutta, ma ci sono due momenti che mi colpiscono e mi emozionano allo stesso tempo. Il primo è la mattina del 4 agosto, quando la Madonna viene aperta a mezzogiorno che dà l’impressione di una Madre gioiosa che riabbraccia i suoi fedeli dopo mesi e sembra esprimere tutta la felicità durante questo abbraccio. Il secondo momento è quello della mattina del 5, quando il sindaco consegna le chiavi della città alla Madonna. In quel gesto il sindaco sembra presentare tutto il paese, con gioie e dispiaceri connessi, alla Madonna, eleggendola Patrona della città”.

A causa del Covid, la festa quest’anno si terrà in maniera diversa. Cosa ne pensate a tal riguardo?

Angelo: “Purtroppo le condizioni che stiamo vivendo non ci permettono di fare tutto ciò che eravamo abituati a fare fino allo scorso anno; ma ciò non toglie che sarà sempre festa. E la nostra Patrona sarà festeggiata con tutti gli onori che merita e che nemmeno una pandemia mondiale non può toglierle”.

Giuseppe: “Purtroppo ci troviamo in un anno in cui il mondo, compresa la nostra Sicilia, si trova in ginocchio per questo virus. Essendo un anno particolare, anche la festa subisce delle modifiche. In prima persona trovo doveroso fare una festa ristretta, anche perché festeggiare come negli anni precedenti non avrebbe senso, perché ci sono stati dei nostri fratelli che sono morti a causa del coronavirus. Io ritengo che le misure restrittive adottate dallo Stato e dal nostro arcivescovo siano giuste”.

Tradizioni E Giovani

Quale pensiero o preghiera volete rivolgere alla Madonna della Neve?

Angelo: “Sicuramente nelle preghiere di molte persone e anche nelle mie ci sarà la richiesta di salute per tutto il mondo; che si possa ritornare a stare bene e che tutto ciò finisca al più presto senza mietere altre vittime”.

Giuseppe: “L’unico pensiero che vorrei rivolgere alla Madonna della Neve è quello di non farci mai perdere la fede e di non farci mai scoraggiare nei momenti difficili. Mi piace molto usare le parole della preghiera a lei rivolta, ovvero di non cessare di essere per noi uno scudo potente, canale di grazia nelle prove che la vita ci porta a subire giorno dopo giorno, come quella che stiamo vivendo a causa del Coronavirus”.

La Madonna della Neve raccontata dai devoti ultima modifica: 2020-07-31T07:58:40+02:00 da Cristina Scevola
To Top