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INTERVISTE PERSONAGGI

La “Quarantena” del rapper Tony Leon

Quarantena Tony Leon

Si intitola “Quarantena” il singolo del rapper francofontese Antonio Sacco, in arte Tony Leon. Un singolo che racconta la realtà della quarantena che ha vissuto sulla propria pelle mentre si trovava a Milano. Noi lo abbiamo incontrato.

Eccovi la nostra intervista…

Allora, raccontaci un po’ di te…

“Sono Antonio Sacco, in arte Tony Leon. Ho 29 anni e sono sempre stato appassionato di musica, specie per il rap. Mi piaceva ascoltare J- Ax, Fabri Fibra e Mondo Marcio. Ho iniziato a scrivere i primi brani intorno al 2009. Nel 2013 ho pubblicato il primo singolo dal titolo “Rivoluzione”, featuring Teschio, ovvero mio fratello Vincenzo Sacco”.

Quarantena Tony Leon Live
Durante un live

Cosa ti piace del rap?

“Mi sono sempre rispecchiato in questo genere. Ho iniziato a scrivere i primi testi e a studiare i vari beat, fino ad arrivare al primo pezzo, “Rivoluzione” appunto. E da lì in poi ho pubblicato altri singoli. Ho avuto anche la possibilità di fare delle serate aprendo dei live. Nel 2012 abbiamo fondato la Sicily Sud Est Family e nel 2018 ho collaborato con un artista polacco. I brani che ho inciso sono stati raccolti in EP non ufficiali”.

Chi o cosa ti ha spinto a dedicarti alla musica?

“Mi sono ispirato a Mondo Marcio. Mi è piaciuto il suo vissuto e le storie raccontate nei suoi brani. Lo considero il più ‘real’ tra i vari rapper”.

Veniamo adesso a “Quarantena”. Come nasce il brano?

“Il brano nasce dal periodo che purtroppo ci siamo ritrovati a vivere a causa della pandemia da Covid-19. Ho voluto raccontare una situazione reale che ho vissuto sulla mia pelle, sempre allo scopo di essere real e “Quarantena” mi sembrava una storia abbastanza forte e vera da raccontare. Il brano l’ho scritto e registrato da solo. Questo mi permette anche di imparare il mestiere da solo. Tra l’altro, posso dire che pian piano ho anche visto dei miglioramenti. Dagli sbagli si impara e si cresce”.

Dove hai trascorso la tua quarantena?

“Mi trovavo in casa a Milano e lì ho avuto tanto spazio per creare. Non potevo nemmeno recarmi da mio fratello. Per me è stato un periodo davvero pesante quello. Milano era deserta. Si sentivano solo le ambulanze. Uscivo raramente solo per andare a fare la spesa. C’erano controlli serrati da parte della polizia. Non dimenticherò mai le sirene delle ambulanze, i canti dai balconi. Si respirava la paura perché Milano è stato uno dei centri più colpiti. Anche andare a fare la spesa significava mettersi a rischio”.

Quando hai scritto “Quarantena” quali obiettivi ti sei posto?

“Dopo aver composto il brano, l’ho fatto vedere a mio fratello per sentire il suo parere. A lui è piaciuto tantissimo e mi ha dato la spinta per registrarlo. Mi sono posto l’obiettivo di descrivere quell’esperienza che ho vissuto in modo tale da poterla raccontare e farla arrivare agli altri”.

Tony Leon
Il rapper Tony Leon

Cosa ne pensi della scena rap attuale?

“Secondo me oggi ci sono degli artisti che puntano a raccontare la realtà; ma altri ancora si copiano a vicenda e mostrano delle realtà che non vanno bene ai giovani che li ascoltano. Il rap per me è una sorta di riscatto e mi permette di comunicare dei contenuti a chi mi ascolta”.

Quali altri progetti hai dopo “Quarantena”?

“Prossimamente dovrei pubblicare un EP contenente 5 pezzi che raccontano il mio 2020 sotto diversi aspetti”.

La “Quarantena” del rapper Tony Leon ultima modifica: 2021-04-06T07:45:07+02:00 da Cristina Scevola

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