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La vendemmia: un rito antico dal fascino millenario!

Uva Grappoli vendemmia

Oggi parliamo di quella che è la protagonista assoluta del mese di settembre: la vendemmia. Anche a Francofonte sono in tanti coloro che saranno intenti a dedicarsi alla raccolta dell’uva che poi diventerà vino. Dalle nostre parti vendemmiare non è soltanto un lavoro, ma anche un vero e proprio rito che anno dopo anno si ripete.

La tradizione della vendemmia in Sicilia

La vendemmia in Sicilia si trasforma in una vera e propria festa. Amici e parenti si danno appuntamento nelle vigne fin dalle prime luci del mattino per la raccolta dell’uva prima e l’immancabile mangiata dopo. Ognuno secondo le proprie tradizioni e abitudini, l’importante è stare tutti insieme e mangiare a sazietà. Naturalmente accompagnando il tutto con qualche buon bicchiere di vino!

Vendemmia Uva

La vendemmia è una tradizione che va avanti da tantissimo tempo

Le origini e la storia della coltivazione della vite in Sicilia

La coltivazione della vite in Sicilia è una tradizione millenaria. Nonostante ciò, è solo a partire dai primi anni del 1800 che inizia la coltivazione su larga scala per la produzione di vini. Si deve ai Greci il merito di avere introdotto nuovi vitigni e di aver migliorato le tecniche di coltivazione in Sicilia. I vini siciliani iniziano ad avere particolare successo a partire dal 1773, quando un commerciante inglese, John Woodhouse, invia dalla Sicilia verso l’Inghilterra dei fusti di vino Marsala, a cui aveva aggiunto dei litri di alcol in ogni fusto, trasformandolo così in vino liquoroso. Ma è intorno agli anni Settanta che in Sicilia avviene una svolta importante: si comincia a puntare sui vini più freschi, eleganti e profumati, spesso ottenuti da vitigni autoctoni come, ad esempio, il Catarratto, il Grillo, il Carricante, il Frappato, il Nerello e il Nero d’Avola.

La vendemmia: la fase della pigiatura

Dopo aver lavorato la vigna e curato le viti per un anno intero, finalmente giunge il momento di raccogliere i frutti. Il luogo in cui l’uva raccolta comincia a essere lavorata per poi diventare vino è il palmento. Sono ancora in molti coloro che fanno uso dei vecchi palmenti in muratura. Nella parte superiore del palmento vi è uno spazio apposito, una sorta di piattaforma su cui avveniva (e avviene ancora spesso oggi) una delle fasi più caratteristiche della vendemmia: la pigiatura dell’uva. Così, i vari pigiatori, rigorosamente a piedi nudi, si occupano di pestare l’uva, chicco dopo chicco.

Il vino in Sicilia

Senza ombra di dubbio, fra le varie regioni italiane, la Sicilia è una delle più importanti in quanto a produzione di vino. Molte sono infatti le zone a vocazione vinicola e si contano più di trenta diversi vini fra DOC (Denominazione di Origine Controllata), DOCG (Denominazione di Origine Controllata Garantita) e IGT (Indicazione Geografica Tipica). La provincia di Trapani è senz’altro quella più produttiva. Ma anche le altre non sono da meno, fino ad arrivare a tre delle isole siciliane particolarmente importanti dal punto di vista enologico: Salina, Lipari e Pantelleria.

Vino Vendemmia Botte

La tradizione vuole che il vino venga assaggiato in occasione di San Martino

San Martino: il giorno tanto atteso

“Ma per le vie del borgo / dal ribollir de’ tini / va l’aspro odor de i vini / l’anime a rallegrar”. Come da tradizione, il giorno in cui si assaggia per la prima volta il vino è in occasione della festa di San Martino, vale a dire l’11 novembre. Ce lo ricordano questi celebri passi di una famosa poesia di Giosuè Carducci. A San Martino si ha già la possibilità di farsi un’idea sui risultati della vendemmia. Si tratta di un giorno in cui l’usanza vuole che ci si riunisca fra amici e parenti per stare un po’ in compagnia e in allegria, cenando tutti insieme e accompagnando al cibo il vino novello.

La vendemmia: un rito antico dal fascino millenario! ultima modifica: 2019-09-12T08:42:26+02:00 da Giuseppe Spina
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