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L’arte di saper perdere e di saper chiedere scusa

Saper Perdere E Chiedere Scusa

“Scusa”, “Mi dispiace”, “Mi scusi” sono espressioni che si sentono in continuazione. Vengono usate per chiedere scusa quando si è fatto del male a qualcuno o quando si è provocato un danno, fisico o morale. Scusarsi non è umiliante, è un dovere imposto dalla cortesia e dalla buona educazione.

Saper perdere e sapersi scusare

Uno dei fondamentali nodi su cui si basa, e grazie a cui cresce, un’amicizia, è l’educazione. Educazione è anche il saper perdere, il sapersi scusare. Tra amici scattano a volte dei meccanismi particolari. Così può capitare che una calorosa amicizia possa nascondere un rapporto di continua sfida. Molto frequente è il caso di amicizie basate sulla disparità della coppia. Da un lato, chi è più anziano, più potente o più fantasioso. Dall’altro, la spalla, il consigliere, il braccio o la comparsa. Con un esame di coscienza possiamo capire se le nostre amicizie funzionano o meno. Se sì, bisogna cercare di riequilibrare il rapporto, prima che l’amicizia si rompa troppo presto.

Scusa
Immagine di repertorio

La difficoltà di saper chiedere scusa

È fondamentale che chi ricopre il ruolo di “più bravo” sappia giustificarsi quando sbaglia, che sappia cioè dire “Hai ragione tu”. Scusarsi non è sempre una cosa semplice. Anzi, si tratta di una difficoltà con cui ci si confronta spesso. Se tra persone sconosciute è difficile, tra amici dovrebbe essere facile, ma non è proprio così. Spesso capita di preferire la perdita di un’amicizia piuttosto che porgere le proprie scuse. Eppure non ci vorrebbe molto, avendo anche a disposizione più opzioni. Si potrebbe fare una telefonata. Oppure si potrebbe cominciare con un messaggino. O magari con un fiore, se si tratta di una donna. O ancora, una semplice parola. È sempre meglio offrire le proprie scuse invece di cercare mille pretesti. L’ammissione spontanea di un proprio errore è il modo molto più sincero e bene accetto per chiedere le proprie scuse.

Quando alla dimenticanza si aggiunge la bugia

L’amico che dimentica di rispondere a un invito a nozze può reagire in due modi. Può confessare la propria dimenticanza, con imbarazzo, ma dichiarandosi ben contento di partecipare all’evento. Altrimenti, può invocare precari stati di salute e cercare mille scuse. Nonostante tutto, sarà evidente all’interlocutore la dimenticanza e il tentativo di non confessarla. Questo tipo di comportamento offende ancora di più. Infatti, alla dimenticanza si aggiunge la bugia. Un segno di diffidenza, che l’amico “dimenticato” interpreta malamente. Come se si dicesse “diffido di te e di quello che puoi pensare della mia dimenticanza”. È ovvio che si tratta di un pensiero più offensivo di una dimenticanza confessata.

Saper Perdere
Immagine di repertorio

Saper perdere e saper vincere

La sincerità è sempre il metodo migliore per chiedere scusa. Scusarsi raccontando la verità. I vostri amici vi riconosceranno così come una persona onesta, sincera e affidabile, capace di riconoscere i propri errori. Del gesto di scusarsi spesso non viene memorizzato il motivo, ma il fatto che lo facciate o meno. È chiaro, però, che ogni tipo di “scusa” deve essere manifestata in maniera sincera e necessaria. Non bisogna quindi farne uno strumento di subdola adulazione, sareste facilmente scoperti. Saper chiedere scusa e saper perdere è praticamente un’arte, così come il saper vincere. Anche il vincente deve festeggiare con misurata compostezza le proprie vittorie.

L’arte di saper perdere e di saper chiedere scusa ultima modifica: 2020-08-20T08:53:46+02:00 da Giuseppe Spina

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