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Lavoratori agricoli: quali prestazioni a loro sostegno?

Lavoratori Agricoli

I lavoratori agricoli di quali integrazioni salariali dispongono? E quali sono le scadenze che non devono sottovalutare? Ne abbiamo parlato con il ragioniere Antonio Respisi, segretario provinciale organizzativo UILA – UIL.

Lavoratori agricoli. Le scadenze di marzo: indennità di disoccupazione

“Il 31 marzo è il termine ultimo per presentare la domanda di indennità di disoccupazione agricola”: ci dice il ragioniere Respisi. “Si tratta – spiega in dettaglio – di una indennità che tutela gli iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli”. Prosegue: “Possono richiederla gli operai agricoli a tempo determinato; i piccoli coloni e i compartecipanti familiari. Possono fare domanda i piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi con versamenti volontari. Infine, tra coloro che possono fare richiesta, ci sono gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno”.

Respisi Barbagallo

Il ragioniere Respisi insieme a Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil nazionale

Indennità di disoccupazione: requisiti

“L’indennità spetta a quanti sono iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno a cui si riferisce la domanda. Inoltre – spiega ancora – i lavoratori devono avere almento due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria. Infine, devono avere almeno 102 contributi giornalieri nel biennio dell’anno a cui fa riferimento l’indennità e dell’anno precedente. Per raggiungere i contributi – sottolinea – è possibile utilizzare anche quelli realtivi alla maternità obbligatoria o al congedo parentale”.

Lavoratori agricoli. Quali integrazioni salariali a disposizione?

A sostegno dei dipendenti agricoli ci sono delle integrazioni salariali: si tratta della C.I.M.I. e del Fondo F.I.S.A.“Il lavoratore – ci dice il ragioniere – può estendere la domanda ad entrambe”. C.I.M.I. sta per Cassa Integrazione Malattie ed Infortuni. Ai lavoratori dipendenti da aziende agricole, che applicano il CCNL o dei CPL per gli operai agricoli e florovivaisti, viene corrisposta una integrazione in caso di maternità, malattia e infortunio sul lavoro. F.I.S.A., invece, sta per fondo di assistenza sanitaria integrativa per lavoratori agricoli e florovivaisti. Il fondo nasce per assicurare ai lavoratori e ai familiari un sistema mutualistico integrativo del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, esso prevede forme di tutela infortunistica ed assistenziale.

Lavoratori agricoli. C.I.M.I.: requisiti di accesso

Il lavoratore – spiega – deve essere iscritto negli elenchi degli operai agricoli. Inoltre, deve aver svolto attività presso aziende agricole o Enti che hanno l’obbligo di versare i contributi all’Inps di Siracusa. Il rapporto di lavoro con l’azienda o l’ente deve essere in atto o cessato da 365 giorni al massimo dall’avvio dell’evento. Infine, l’azienda o l’ente, deve aver effettuato i versamenti del contributo C.I.M.I.”.

C.I.M.I.: quali richieste può effettuare il dipendente agricolo?

Oltre a quanto detto sopra, è possibile richiedere l’assegno di matrimonio; l’assegno di nascita per ogni figlio nato a partire dal 1/1/2016 e l’assegno funerario. “Inoltre, per incentivare i figli di operai agricoli che frequentano la scuola, è stato istituito un concorso che premia gli alunni meritevoli. Sono previsti dei premi di studio per alunni delle scuole secondarie di I e II grado e per gli studenti universitari. E ancora, è possibile chiedere il rimborso dei libri; infine, è possibile partecipare a dei corsi di formazione e di abilitazione”: ci spiega.

F.I.S.A.: informazioni utili

Al F.I.S.A. sono iscritti gli operai agricoli e i florovivaisti a tempo indeterminato e determinato; di età compresa tra i 18 e i 75 anni; coloro che lavorano nell’agricoltura la cui richiesta è accolta con delibera del Comitato di Gestione del Fondo. “Anche ai familiari dell’iscritto spettano delle prestazioni sanitarie”. E poi sottolinea: “la composizione del nucleo familiare deve essere dichiarata all’atto della richiesta delle prestazioni e deve essere certificata dallo stato di famiglia”.

Macchine Agricole

Il 31 marzo scade la domanda per l’indennità di disoccupazione agricola

F.I.S.A.: quali prestazioni sono coperte?

Il fondo è attivo in caso di malattia e di infortunio per le seguenti spese: ricovero in un istituto di cura; indennità per parto non cesareo; intervento chirurgico ambulatoriale per dermatologia e oculistica e day hospital chirurgico. E poi ancora day hospital medico e prestazioni terapeutiche ambulatoriali per cure oncologiche e dialisi; alta specializzazione; visite specialistiche (per il solo iscritto); esami del sangue (per il solo iscritto); trattamenti fisioterapici riabilitativi a seguito di infortunio o a determinate patologie (per il solo iscritto); fisioterapia e riabilitazione in regime di ospedalizzazione domiciliare; protesi ortopediche e acustiche. Infine, il fondo è attivo anche per le cure dentarie da infortunio; garanzia per stati di non autosufficienza (per il solo iscritto); garanzia infortuni lavorativi (per il solo iscritto).

Lavoratori agricoli: quali prestazioni a loro sostegno? ultima modifica: 2020-03-06T07:38:22+01:00 da Cristina Scevola
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