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Lo stemma della parrocchia di San Francesco: la sua origine

Stemma San Francesco

Da un po’ di tempo a questa parte, molti francofontesi avranno notato sicuramente la presenza di uno stemma che campeggia all’esterno della chiesa di San Francesco. Si tratta, di certo, di una novità, alquanto interessante, che va ad arricchire il moderno edificio di culto. Ma vi siete mai chiesti effettivamente cosa significa? Ne abbiamo parlato con padre Carmelo Scalia, parroco della chiesa di San Francesco.

Notizie e curiosità sugli usi degli stemmi nella storia

“Lo stemma è una novità per la parrocchia San Francesco. Nasce intorno all’XI secolo come mezzo di identificazione dei Cavalieri nei combattimenti”: esordisce così padre Carmelo Scalia quando ci introduce all’utilizzo degli stemmi nel corso della storia. Usi che, nel corso dei secoli, si sono diversificati.

San Francesco Interno Chiesa Stemma

L’interno della chiesa di San Francesco

A raccontarci tutto è ancora padre Scalia: “in seguito – ci spiega -si utilizza nei sigilli per autenticare i documenti invece della firma. A partire dal XIV secolo, invece, si usa per identificare le abbazie, i conventi e in seguito anche le parrocchie. Lo utilizzano anche le autorità ecclesiastiche, così come i vescovi, i cardinali e il sommo Pontefice”.

Lo stemma parrocchiale

“Quello della parrocchia San Francesco è prettamente francescano”: ci spiega nel dettaglio padre Carmelo. Per quanto riguarda lo stemma, possiamo scorgere innanzitutto una corona. Poi, ci sono due mani su sfondo azzurro: una superiore, chiodata, che è la mano di San Francesco (identificabile dal saio) e l’altra è, invece, la mano di Cristo. Poi, ancora, è possibile notare la presenza della M che si intreccia con la A, (l’iniziale di Maria) perchè “Francofonte è un paese prettamente mariano”: sottolinea. Entrambe le lettere sono di colore azzurro su sfondo bianco. Accanto ad esse c’è invece una sorta di fiume, che si ispira proprio a Francofonte e al significato del suo nome. La fonte ha, sia nel lato destro che in quello sinistro, i colori del nostro paese (verde e arancio).

San Francesco Chiesa Stemma

Chiesa di San Francesco – esterno

Per finire, in basso, si legge la scritta ‘Laudato sii mi Signore’ che fa parte del Cantico delle Creature di San Francesco, composto nel 1224. Per quanto riguarda la scelta dei colori, non ci sono riferimenti al francescanesimo o ad altro. Bensì, come ci spiega lo stesso padre Carmelo Scalia: “i colori seguono lo stile e le regole araldiche”. L’“arte del blasone” (era definità così l’araldica nell’antichità), è la scienza che analizza e interpreta gli stemmi; studia le fonti; la loro origine e la loro storia e ne stabilisce le regole; definisce i diversi tipi di scudo; le partizioni; le figure che lo compongono; gli smalti e gli ornamenti esteriori. La stessa corona presente nello stemma, per esempio, è un ornamento fondamentale dell’araldica.

Lo stemma: la realizzazione

Applicato dopo Pasqua, “è stato realizzato grazie alla generosità del Comitato per i festeggiamenti di San Francesco anno 2018″: ci dice padre Carmelo. Oltre allo stemma, sono stati realizzati anche un nuovo timbro, le buste e i fogli intestati, tutti riportanti lo stesso simbolo. “Una buona parte delle parrocchie ne ha uno. Esso vuole essere un segno di identificazione prettamente francescano, proprio perchè – conclude – si tratta di uno stemma francescano“.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

Lo stemma della parrocchia di San Francesco: la sua origine ultima modifica: 2019-07-23T07:55:56+01:00 da Cristina Scevola

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