EDIFICI STORICI INTERVISTE

Palazzo Gravina – Cruyllas illustrato dallo storico Paolo Dinaro

Palazzo Gravina Cruyllas

Il 2017 ha celebrato i cento anni dell’acquisto di palazzo Gravina – Cruyllas da parte della municipalità di Francofonte. Lo storico Paolo Dinaro ci porta alla scoperta dello splendido palazzo, un tempo sede della famiglia Gravina Cruyllas.

Il terremoto del 1693 e il rifacimento del palazzo

Dopo i terremoti del 9 e 11 gennaio 1693 il castello di Francofonte, sede della famiglia Gravina Cruyllas, subì numerosi e ingenti danni tanto da portare alla decisione di un completo rifacimento e trasformazione dell’antico castello in un moderno palazzo”: ci spiega lo storico.

Palazzo Cruyllas

Palazzo Gravina Cruyllas

“I lavori per il palazzo iniziarono nel 1695, dopo la morte del principe Ignazio Sebastiano e la successione del figlio Ferdinando Francesco V principe di Palagonia e VIII° marchese di Francofonte, che succedette al padre il 16 aprile 1695. Fu il nuovo principe ad elaborare un vasto programma edilizio di cui il palazzo era parte integrante”.

Il completamento dei lavori

Ci spiega ancora lo storico: “il palazzo fu costruito sulle rovine del precedente castello. Le lapidi collocate ai lati dell’ingresso principale indicano il completamento del palazzo nel 1705. Tuttavia questa data va presa con il “beneficio del dubbio”, anche se scritta nel marmo. A smentirla è l’indicazione di un altro anno, 1710, scolpito sull’architrave del finestrone del primo piano nel lato sud. L’architetto e storico Stefano Piazza afferma che il palazzo non era concluso, a suo giudizio, neppure nel 1718. È possibile che il cantiere sia stato chiuso nel 1705, ma non completato ancora nel 1755″.

Palazzo Gravina Cruyllas

Palazzo Gravina Cruyllas – particolare

“La scelta di ricostruire con le forme di un palazzo moderno l’antico castello è comprensibile – prosegue ancora il dottor Paolo Dinaro se si considera che al feudo di Francofonte erano collegati i titoli nobiliari più antichi, quello baronale del 1392 e quello marchionale del 1565, appartenente alla famiglia Gravina Cruyllas”.

Le caratteristiche strutturali

“La facciata allo stato attuale si presenta con un portale centrale doppio ad arco a tutto sesto fiancheggiato da una coppia di paraste tuscaniche. Oggi le sei finestre della facciata sono scomparse, sostituite nel XX° secolo da porte ad arco a tutto sesto. L’unica finestra che ancora preserva le forme settecentesche si è conservata nel lato sud”: ci dice.

Dinaro

Lo storico Paolo Dinaro

“Al primo piano sono presenti altre sette aperture. La simmetria assiale del palazzo è rimarcata dal balcone centrale, raccordato da mensole con motivi fitomorfi e volute al sottostante portale. Sul balcone centrale si apre un finestrone sormontato da un timpano triangolare spezzato, all’interno del quale sono ancora oggi visibili le armi di casa Gravina”.

I balconi

Per quanto riguarda i balconi ci spiega che: “i ballatoi sono sorretti da caratteristici “Cagnoli”, otto nel balcone che unisce i lati sud ed est, sette per quello che unisce i lati nord ed est. Tutti i cagnoli sono in pietra arenaria intagliata con motivi fitomorfi e volute. Le strutture verticali portanti sono a sacco e sono realizzate in materiale basaltico e arenario, presumibilmente provenienti dal vicino fiume “Torrente Canale””. 

La facciata, il terrazzo e l’ingresso del palazzo

“La facciata del palazzo è coronata da 122 mascheroni grotteschi che decorano le doppie mensole molto ravvicinate e sorreggono la balaustra superiore. Oggi quello che era il terrazzo si presenta come un corridoio su cui prospettano tre porte. Le sale al piano terra sono coperte con volte reali a botte e a crociera. L’ingresso era pavimentato con lastre in pietra lavica, sostituite nel 1950 con lastre in marmo chiaro”: conclude Dinaro.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una grande appassionata di cultura, spettacolo e sport. Amo scrivere e questa passione mi ha accompagnata fin dalla più tenera età.

Palazzo Gravina – Cruyllas illustrato dallo storico Paolo Dinaro ultima modifica: 2018-09-05T10:12:12+01:00 da Cristina Scevola

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