I FRANCOFONTESI RACCONTANO FRANCOFONTE

itFrancofonte

CHIESE

Piccola ma grande, scopriamo la Chiesa di San Gerolamo

Un'immagine della chiesa

Oggi vi portiamo a visitare la chiesa di San Gerolamo, le cui origini risalgono alla fine del XVII secolo. Per quanto riguarda la chiesa, le prime notizie che ci parlano della sua esistenza sono risalenti all’anno 1681. Scopriamola insieme.

Dopo il terremoto del 1693

Il terremoto del 1693 non ha provocato grossi danni alla chiesa, ma è comunque stata sottoposta lo stesso a dei lavori di restauro, che si sono conclusi nel febbraio del 1694. Da questa momento, e fino al 1699, essa ha svolto la funzione di Chiesa Madre.

43000410 233985167474132 7525465894449840128 N

Inizialmente, a partire dalla sua fondazione e fino agli anni ‘30 del secolo scorso, la chiesa veniva aperta solo la domenica. Nel corso degli anni sono state raccolte numerose testimonianze le quali raccontano che, in occasione della festa di San Giuseppe, un banditore si metteva sulla piccola scalinata per la vendita all’asta dei beni offerti dai fedeli. La merce che invece doveva essere venduta all’asta veniva riposta all’interno della chiesa. Questa tradizione è stata portata andata avanti fino al 1950.

Nel periodo successivo e fino al restauro del 1988, la chiesa è stata adibita a deposito. A partire dal 1991 è stata utilizzata per ospitare il grande presepe che viene allestito ogni anno durante il periodo Natalizio. La chiesa ha anche ospitato mostre di vario tipo. Nei primi anni del XVIII secolo alla chiesa è stata affiancata la torre campanaria (o dell’orologio).

Le caratteristiche strutturali

La chiesa di San Gerolamo presenta una facciata con una liscia stesura di conci arenari e termina in alto con una doppia spiovenza “a capanna”; agli angoli, invece, essa è delimitata da una coppia di paraste tuscaniche. Il portale, preceduto da quattro gradini, presenta degli intagli, tra cui una coppia di piccole paraste con capitelli di stile ionico. La Chiave di volta era un tempo scolpita e raffigurava una testa di angioletto. Essa è stata successivamente asportata e sostituita con un semplice concio cuneiforme nel corso dei restauri del 1988.

42940183 233985410807441 3180047735042605056 N

Al di sopra del portale si trova un finestrone con arco a sesto ribassato; ai lati si trovano invece posizionate due lapidi in marmo che risalgono al 1694. Esse sono state fatte posizionare dal Principe di Palagonia, a sottolineare e a testimoniare l’avvenuto restauro, dopo i danni che aveva causato il terremoto.

Sul lato sud si trova un piccolo portale con arco a pieno centro e chiave scolpita, più in alto, invece, è visibile un finestrone rettangolare che fa coppia con un altro simile situato sulla parete opposta. Sempre sul lato sud, nella parte superiore, ci sono altri due finestroni con arco ribassato risalenti al 1693-94. All’interno è presente l’originario pavimento in ceramica di Caltagirone, anche se molto rovinato.

43058994 233985077474141 281113426363678720 N

La torre campanaria

Per quanto riguarda la torre campanaria, al primo ordine è possibile ammirare l’edicola votiva della Madonna della Catena. Essa, a quanto pare, sarebbe di origine settecentesca, ma è stata totalmente rifatta nel 1953. Al secondo ordine troviamo l’orologio civico, circondato da una decorazione barocca. Esso ha una coppia di cariatidi maschili sorreggenti due capitelli corinzi e una fascia di coronamento in cui sono scolpite tre teste d’angelo. Infine, è presente una cupoletta su cui è infissa un’inferriata la quale, a sua volta, sostiene due piccole campane.

Piccola ma grande, scopriamo la Chiesa di San Gerolamo ultima modifica: 2018-10-02T11:32:36+02:00 da Giuseppe Spina
To Top