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Quando la cucina non era solo social…ieri e oggi

Quando la cucina impasto

Quando la cucina diventa una questione da social: un confronto, aperto, tra ieri e oggi per scoprire cosa è cambiato. Ve ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Quando la cucina non era un business: ieri

Un tempo, specie nei periodi di guerra, l’alimentazione era soprattutto legata alla necessità di sopravvivere. Spesso ci si accontentava di poco proprio perché i tempi erano difficili e allora si ci organizzava come poteva non facendo mai mancare le principali sostanze nutritive utili per carburare. Un ricordo che ancora oggi conservo sono i racconti di mia mamma. Nata e cresciuta negli anni ’50, mi raccontava spesso di come ci si alimentava.

Quando la cucina Bollitore Cucina
Immagine di repertorio

Un momento tanto atteso era il passaggio del capraru, un allevatore che con la sua capra girava e vendeva il latte appena munto. Quel latte aveva un sapore delizioso e spesso veniva accompagnato con del pane fatto a pezzetti. A proposito del pane, siccome non tutti potevano permettersi un forno a casa, si preparava e si andava ad infornare. Si privilegiavano i legumi e la carne era un prodotto privilegiato da consumare in un giorno di festa, quale poteva essere la domenica.

La cucina, un dono da condividere

Cucinare, specie nel passato, significava condividere un dono. Sempre mia mamma mi raccontava che da piccola osservava mia nonna cucinare e poi via via ha iniziato ad affiancarla. In quel momento si verificava una magia unica: c’era una condivisione di conoscenze che non si possono apprendere in nessun posto; una condivisione di odori e di sapori che ti faranno ricordare sempre degli affetti più cari. E ovunque andrai, la cucina sarà per sempre la tua casa, il tuo rifugio preferito per abbracciare, ogni volta che lo vorrai, la tua famiglia. Anche mia mamma ha fatto lo stesso con me. Mi ha donato le sue ‘conoscenze’ culinarie che cerco di mantenere sempre vive.

Quando la cucina diventa un affare…da social

Come abbiamo già detto, cambiano i tempi e cambia anche il modo di intendere la cucina. Sui social (Facebook e Instagram in primis) centinaia di migliaia di foto ci ricordano che il cibo sembra essere diventato il protagonista assoluto di una competizione che si combatte a colpi di like. Una ‘guerra’ puramente virtuale a che presenta il piatto più bello e appetibile e il vincitore è colui che si aggiudica più “Mi piace” sul post. Su Instagram c’è chi si improvvisa influencer con ricette di ogni tipo; addirittura c’è chi perfino propone piatti light improvvisandosi perfino esperto di sana alimentazione. Insomma, c’è davvero di tutto.

Cucina
Immagine di repertorio

I social, lo specchio dei tempi

Chissà cosa ne penserebbero le nostre nonne di tutto ciò? Un fatto è certo: così facendo, si svaluta il cibo. Si perde quell’amore con il quale si cucinava solo per dire al mondo intero che si è bravi in cucina. Si perde quel momento di condivisione solo per scattare una foto da pubblicare. In questi tempi, che corrono così veloci, ricordiamoci sempre di eravamo. Cucinare è ben altro che un post carico di like. Ogni tanto abbandoniamo i social per dedicare il nostro tempo a riassaporare quei profumi e quei sapori del passato.

A mia madre, colei che mi ha insegnato che la cucina non è solo un affare da social.

Quando la cucina non era solo social…ieri e oggi ultima modifica: 2020-09-10T08:44:33+02:00 da Cristina Scevola
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