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Rita da Cascia, la Santa dei casi impossibili

Santa Rita

Il 22 maggio è la ricorrenza di Santa Rita da Cascia. Il culto per questa Santa è molto forte a Francofonte. Durante la celebrazione della Santa Messa in suo onore, secondo la tradizione, alcune donne sono solite vestirsi da suore, presentando i loro voti alla Santa. Anche quest’anno, nonostante la pandemia, il rito si ripeterà ancora una volta, naturalmente nel rispetto delle regole anti Covid-19.

Le origini di Santa Rita e il matrimonio con Paolo di Fernando

Rita era originaria della provincia di Spoleto. Ancora molto giovane, fu data in sposa a Paolo di Fernando, un uomo violento e dissoluto. Nonostante ciò, riuscì a mutarne il carattere, rendendolo generoso e pio. Tuttavia, pochi anni dopo, Paolo fu assassinato. Ebbe due figli, che dopo la morte del padre giurarono di vendicarlo. Ma morirono, a loro volta, prima di mettere in atto i loro fieri propositi, convinti, sul loro letto di morte, dalla madre, a perdonare l’assassino del padre.

Santa Rita
Santa Rita in chiesa Madre

L’ingresso in convento e la malattia

Rimasta dunque senza famiglia, Rita entrò in un convento di agostiniani a Cascia. Qui visse fino alla morte, sopportando pazientemente una dolorosa e cronica malattia. Il suo culto è presente anche nei paesi di lingua spagnola. Questi, la chiamano “la Santa dei casi impossibili”. Fu colpita da un misterioso evento che ha del miracoloso: le si aprì una piaga perenne sulla fronte. Tutto ciò fino alla sua morte, che avvenne nel 1457.

La canonizzazione del 1900

Fu canonizzata nel 1900 da papa Leone XIII. La città di Cascia le ha intitolato un santuario. Ancora oggi è meta di numerosissimi pellegrinaggi. A loro è dedicata la Sala della Pace, benedetta e inaugurata nel 2008 da S. E. Mons. Riccardo Fontana. La sala nasce per offrire uno spazio in più per quei momenti dell’anno in cui i tanti pellegrini che riempiono la Basilica per onorare Santa Rita da Cascia.
Porta nel nome il principio fondante del messaggio ritiano, che persegue la pace attraverso il dialogo e la riconciliazione.

Santa Rita da Cascia e il suo simbolo di riferimento: la rosa

Durante gli ultimi suoi giorni di vita, malata e costretta a letto, Rita chiede a una sua cugina di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Siamo però in pieno inverno. Tuttavia la cugina la asseconda, pensando che fosse nel delirio della malattia. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve una rosa e due fichi. Restando stupefatta da tutto ciò, torna subito a Cascia per portarli a Rita.

Il simbolo del primo miracolo: le api

A soli cinque giorni di vita, mentre Rita riposa nella culla, posta nel giardino della casa paterna, delle api cominciano a entrare e uscire dalla sua bocca, senza pungerla. Nel frattempo, un contadino, che stava lavorando in un campo poco distante da lì, si taglia profondamente una mano con la falce. L’uomo comincia a perdere molto sangue e lascia frettolosamente il lavoro andando in cerca di aiuto. Quando passa accanto alla piccola Rita, si accorge delle api che le ronzano attorno al viso. Così, cerca di allontanarle. Nel ritirare la mano, si accorge di essere guarito.

La vite: simbolo di obbedienza e fecondità

Secondo la tradizione, mentre Rita è novizia, la superiora le chiede di innaffiare per obbedienza una pianta secca. Rita obbedisce umilmente, ripetendo il gesto giorno per giorno, attingendo l’acqua dal pozzo che tutt’oggi si trova accanto alla vite. Grazie a questo, la pianta riprende a vivere.

Interno Chiesa Madre
Chiesa Madre

La spina: simbolo dell’amore sacrificale

Vittima del dolore vissuto per la morte dei suoi cari, tra le mura del MonasteroRita innalzò il suo dolore alle sofferenze di Cristo per l’umanità. Chiese e ottenne dal Signore, come pegno d’amore, di diventare partecipe ancora di più alla Sua sofferenza. Sembra che in quel momento una luce la illuminò e una spina staccatasi dal Crocifisso le si conficcò nella fronte.

Santa Rita. Il simbolo dell’amore verso Dio: l’anello nuziale e il rosario

Dentro la cella di Rita, nel Monastero, si trovano l’anello nuziale e la corona del rosario di Rita. La corona sottolinea il suo amore filiale verso la Madre di Dio e l’imitazione delle sue virtù.

Rita da Cascia, la Santa dei casi impossibili ultima modifica: 2021-05-22T10:10:17+02:00 da Giuseppe Spina

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