SPORT STORIE

A sostegno di una fede chiamata Città di Francofonte

Sostegno Ultras

Foto di Salvo Trapani

Sono loro che si ritrovano sempre presenti allo stadio la domenica pomeriggio, per seguire la propria squadra del cuore. Si presentano sugli spalti anche in occasione degli allenamenti. Vivono per la squadra e danno il loro sostegno sempre, anche nei momenti più difficili. Sono loro, i Tifosi dell’ASD Città di Francofonte. Oggi vi vogliamo raccontare come è nato il gruppo Ultras verdearancio e cosa significa farne parte. Lo facciamo attraverso la voce del capo ultras Michael Cataldi che, insieme a Peppe D’Amato e con la collaborazione di Salvo Magnano e Salvo Scarnà, ha fondato il gruppo.

Il gruppo Ultras, a sostegno del Città di Francofonte

“Il gruppo Ultras ASD Città di Francofonte nasce spontaneamente, sul cassone di un camion parcheggiato nei pressi dello stadio, nell’ottobre 2018″, – ci racconta Michael Cataldi – “Sembra uno scherzo ma non è così. L’anno scorso, dopo l’iscrizione della squadra al campionato di Prima Categoria, a causa dell’inagibilità della tribuna, le prime partite interne venivano giocate a porte chiuse e per poterle guardare alcune persone hanno messo i propri mezzi adiacenti al muro di recinzione. Lì ho incontrato Peppe e Ture. La società successivamente ci ha fornito un tamburo, alcune bandiere e uno striscione. Così, spinti dalla passione per la squadra, abbiamo iniziato a sostenere i nostri ragazzi”.

Striscione

Gli ultras tra gli spalti prima dell’inizio della partita – foto di Salvo Trapani

Le emozioni sugli spalti

Dice ancora Micheal: “Dopo aver raggiunto la salvezza ed essere riusciti a conquistare la permanenza in Prima Categoria, non ci siamo persi di vista e ci siamo organizzati bene. Ora siamo pronti per affrontare un’altra stagione calcistica che, ne siamo certi, ci porterà grandi emozioni. Con il sostegno di tutti gli sportivi proveremo a riempire la tribuna e cercheremo di raggiungere una media di 500 spettatori per partita, fino ad arrivare al migliaio di presenze, come accadeva ai tempi della Promozione”.

“I nostri cori vogliono sostenere, incitare i nostri 11 leoni e renderli orgogliosi della maglia che portano addosso, caricandoli di adrenalina” – dice invece Peppe D’Amato – “Condividere tutto questo con i nostri paesani ha fatto in modo di aggregarci e affiatarci ancora di più. Questa cosa ha fatto modo di riunire gente appartenente a diverse generazioni.  Per me le emozioni si sono raddoppiate da quando, nel 2006, dopo il salto dalla Prima Categoria al campionato di Promozione, sono riuscito a portare allo stadio il servizio audio con formazione, sponsor e musica, diventando lo speaker ufficiale del Francofonte Calcio. Di questo ringrazio la dirigenza della società, con la quale ci sono stati e ci sono tutt’ora stretti rapporti di collaborazione”.

Cosa significa dare sostegno alla propria squadra

“Sostenere la squadra del nostro paese è un atto dovuto per chi ama il gioco del calcio e ne acclama con orgoglio la propria appartenenza, il proprio legame con la terra in cui viviamo” – continua Peppe – “Tornare allo stadio a seguire il nostro Francufonti è un’emozione unica, dopo quasi dieci anni di assenza dai campionati dilettantistici. Io seguo le squadre locali da appassionato di calcio e tifoso da quando avevo 12 anni. Giocavo negli allievi della S.S. Francofontese e nella Polisportiva Nuova Idria. La domenica non mi perdevo una partita. All’epoca, nel 1988-1989 esistevano tre squadre, la Francofontese in Seconda Categoria, mentre la Nuova Idria e la Gàdera giocavano invece in Terza Categoria. Esisteva un gruppo Ultras con a capo il compianto Santo Barone. Proprio in questi giorni, durante gli allenamenti serali della squadra, mentre insieme agli altri amici ultras preparavano i nostri cori, ci è stato donato lo striscione di quel gruppo, cosa che ci onora tantissimo. Per questo gesto ringrazio Ciccio Saggio e Tonino Barresi”.

Giocatori Schierati

I giocatori del Città di Francofonte e del Santa Lucia in campo – foto di Salvo Trapani

L’appello ai francofontesi

Questo invece l’appello di Michael ai francofontesi: “Chiediamo la collaborazione di tutti per un Francofonte stellare! Come prima, più di prima!”.

E poi ancora Peppe: “Ai francofontesi sento di dire alcune cose: lasciate a casa i vostri problemi e venite allo stadio per sfogarvi, incitando e sostenendo la squadra, senza offendere nessuno. Sicuramente non mancheranno sfottò o momenti di tensione, ma dovremo essere in grado di mantenere comportamenti civili e sportivi che possano solo portare in alto il nome di Francofonte.  Non dimentichiamo che lo sport è aggregazione e divertimento. La società sportiva ASD Città di Francofonte Calcio sta facendo enormi sacrifici economici per mantenere questa squadra. Anche noi come Gruppo Ultras ci stiamo autofinanziando e faremo tutto il possibile per non far mancare mai il nostro sostegno ai ragazzi”.

A sostegno di una fede chiamata Città di Francofonte ultima modifica: 2019-10-08T09:18:07+02:00 da Giuseppe Spina

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