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“Giornata della Memoria” a Francofonte, per non dimenticare le vittime dell’Olocausto

Giornata Della Memoria

Anche Francofonte ha celebrato la "Giornata della Memoria" - foto di Laura Gallo

Anche Francofonte ieri ha ricordato la Shoah con un corteo organizzato, in mattinata, dalle associazioni presenti nel territorio. Noi abbiamo seguito la manifestazione.

La “Giornata della Memoria”

Durante la “Giornata della Memoria” si ricordano le vittime dell’Olocausto, del Nazismo e del Fascismo. Proprio il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz. Qui scoprirono il campo di concentramento, liberando i superstiti al suo interno.

Tale giorno è stato riconosciuto ufficialmente dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, nel corso della 42esima riunione plenaria. L’Italia, invece, ha istituito la giornata nel 2000, con la legge n.201/2000.

Giornata Della Memoria 1

Alcuni dei presenti alla manifestazione insieme all’Amministrazione in piazza Dante/Ville – foto di Laura Gallo

La “Giornata della Memoria” a Francofonte

Ad organizzare la manifestazione a Francofonte sono state le associazioni che operano nel territorio: associazione “8 marzo”; A.N.G.E.L.I.; Nuovo Corpo Bandistico 2001 Città di Francofonte; Club – Art- Europe; ANC Associazione Nazionale Carabinieri; associazione “Condividere” Onlus; associazione culturale “Sikilia”; SiciliAntica; Protezione Civile; Croce Rossa; Società Operaia “L’Unione” e Avis.

 La “Giornata della Memoria”: la manifestazione

Il corteo ha preso avvio intorno alle 10.30 da piazza Garibaldi. Una marcia silenziosa, che ha percorso via Vittorio Emanuele, via Regina Margherita e piazza Dante/Ville. Oltre alle associazioni che hanno promosso la giornata, erano presenti anche l’amministrazione (con in testa il sindaco Lentini) e don Luca Gallina.

Il corteo si è concluso di fronte al monumento ai Caduti sito in piazza. Qui a prendere la parola è stato prima il sindaco che ha ringraziato le stesse associazioni che si sono fatte promotrici della giornata. “Tutti insieme dobbiamo ricordare affinchè non accadda più”: ha detto il primo cittadino.

“Fare memoria è l’attività intellettuale più nobile che ci riguardi perchè ci permette di confrontarci con la storia che è maestra e che illumina il presente”: ha detto invece don Luca Gallina nel suo discorso. “Abbiamo sempre la tentazione di rinchiudere gli uomini in categorie, e nel momento in cui c però cadiamo in questa tentazione, il rischio della violenza è subito dietro l’angolo”:  ha proseguito ancora.

“Ricordare un numero così grande di morti a causa della violenza e dell’odio, oltre a spingerci a pregare per loro, ci deve far richiamare alla memoria che abbiamo il dovere della preghiera anche per chi ci governa, per chi è chiamato a porre, ogni giorno, decisioni che siano le più giuste e le più illuminate possibili, a tutti i livelli”.

“E questa memoria ci ricordi pure che noi, tante volte, siamo attori protagonisti della violenza, quando anche noi ci facciamo coinvolgere da quel rifiuto verso l’altro che ci sta accanto, sia che esso sia un familiare o un amico che diventa poi un nemico”: ha proseguito ancora. E poi, ha sottolineato l’importanza del dialogo per una pace collettiva. “Dobbiamo stare molto attenti affinchè la cultura dell’odio non prevalga mai e che sia sempre sconfitta dalla cultura del dialogo, del confronto e della crescita insieme”: ha concluso don Luca Gallina.

Salvo Scollo Silenzio

Salvo Scollo

Salvo Scollo, presidente del “Nuovo Corpo Bandistico 2001 Città di Francofonte” ha suonato il silenzio militare. A termine, le associazioni che hanno organizzato l’iniziativa hanno donato una targa “alla Memoria” all’Amministrazione, affinchè si continui a ricordare quanto accaduto e per non dimenticare le milioni di vittime dell’Olocausto.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una giornalista con la passione per la cultura, lo spettacolo e lo sport.

“Giornata della Memoria” a Francofonte, per non dimenticare le vittime dell’Olocausto ultima modifica: 2019-01-28T07:07:47+02:00 da Cristina Scevola

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