FESTE E SAGRE

San Sebastiano, l’ufficiale che aiutava in segreto i cristiani perseguitati

San Sebastiano Mantegna

San Sebastiano di Andrea Mantegna

Il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano. A Francofonte il Santo verrà ricordato nel corso della Santa Messa. Noi vogliamo raccontarvi la sua storia.

Le origini

Le notizie storiche su San Sebastiano sono davvero poche. Nasce intorno al 263 e muore il 20 gennaio 288 circa. Figlio di padre francese e madre milanese, Sebastiano è educato nella fede cristiana. Si trasferisce a Roma, dove intraprende la carriera militare, fino a diventare tribuno della prima coorte della guardia imperiale, i pretoriani.

Stimato dagli imperatori Massimiano e Diocleziano per la sua lealtà e la sua intelligenza, non era sospettato di essere cristiano. Grazie alla sua funzione, aiuta i cristiani incarcerati, e riesce a convertire militari e nobili della corte.

San Sebastiano Dipinto Di Il Sodoma

San Sebastiano

Nel 260 l’imperatore Gallieno abroga gli editti persecutori contro i cristiani. Diocleziano, che resta a capo dell’impero dal 284 al 305, desidera portare avanti questo clima di pace. Tuttavia, su istigazione del suo cesare Galerio, scatena una delle persecuzioni più crudeli in tutto l’impero.

La vicenda dei giovani Marco e Marcelliano

Un giorno vengono arrestati due giovani fratelli cristiani, Marco e Marcelliano. Scossi dalla paura, Sebastiano riesce a convincerli a perseverare nella fede. Così, mentre si trova a colloquio con i due, i presenti lo vedono circondato di luce e da sette angeli, luminosissimi.

Zoe, moglie di Nicostrato, capo della cancelleria imperiale e muta da sei anni, è fra questi. La donna si inginocchia davanti a Sebastiano, il quale fa un segno di croce sulle sue labbra, restituendole l’uso della parola.

Anche lo stesso Nicostrato, di fronte a tale scena, si prostra ai piedi di Sebastiano, chiedendogli perdono per aver imprigionato Marco e Marcelliano e libera i due immediatamente.

I martiri

Sebastiano viene denunciato come cristiano. Diocleziano lo condanna a morte per mano degli arcieri. Viene così denudato, legato a un palo e colpito da frecce. Creduto morto, viene abbandonato sul terreno.

Poco dopo, la nobile Irene, vedova del martire Castulo, va a recuperarne il corpo per la sepoltura, accorgendosi che, in realtà, Sebastiano è ancora vivo. Così, lo porta a casa sua per curarlo. Sebastiano riesce a guarire e si ripresenta all’imperatore, rimproverandolo per tutto il male fatto ai cristiani.

Diocleziano ne ordina la flagellazione a morte: il suo corpo viene gettato nella Cloaca Massima, in modo non poter essere recuperato. La notte dopo, il martire appare in sogno alla matrona Lucina, alla quale rivela il luogo in cui si trova il suo cadavere e le ordina di seppellirlo accanto alle tombe degli apostoli.

I patronati e il culto

San Sebastiano è considerato patrono degli arcieri e archibugieri, dei tappezzieri, fabbricanti di aghi, tagliatori di pietre, fabbri, pompieri e giardinieri. Viene anche invocato contro le epidemie, soprattutto la peste. Inoltre, Papa San Caio lo ha denominato anche difensore della Chiesa.

San Sebastiano Raffaello

San Sebastiano – dipinto di Raffaello

Il culto di San Sebastiano è molto sentito in Sicilia e, oltre a Francofonte, viene festeggiato anche in numerose altre città dell’isola, fra le quali citiamo Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, CeramiMelilliPalazzolo AcreideSanta VenerinaSiracusa e Tortorici.

San Sebastiano a Francofonte

Il Santo verrà ricordato durante una Santa Messa che si terrà in chiesa Madre, domenica, a partire dalle ore 18.00. I festeggiamenti veri e propri di San Sebastiano a Francofonte saranno durante la Santissima Trinità.

San Sebastiano, l’ufficiale che aiutava in segreto i cristiani perseguitati ultima modifica: 2019-01-18T08:52:59+02:00 da Giuseppe Spina

Commenti

To Top