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Settimana Santa 2019: le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo

Addolorata E Cristo Morto
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Francofonte entra nel pieno della Quaresima, vivendo il Triduo Pasquale. I suoi riti e le sue celebrazioni, rappresentano, per l’intera comunità cattolica francofontese, giorni intensi e carichi di fede. Si fa memoria della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, vero culmine di tutto l’anno liturgico. Per l’occasione, vi racconteremo le tradizioni francofontesi legate alle processioni del Giovedì e del Venerdì Santo.

Il significato del Giovedì Santo

Il Triduo Pasquale inizia con il Giovedì Santo, 18 Aprile, con la Santa messa in Coena Domini durante la quale si svolgerà la rievocazione della “lavanda dei piedi” che fece Gesù ai suoi discepoli. Ma qual è il vero significato di questo gesto così profondo? La lavanda dei piedi simboleggia la morte di Gesù in croce, vista come atto d’amore verso il Padre e verso i suoi discepoli.

Cristo

Cristo alla colonna – photo credits Maria Ss. Della Neve Patrona di Francofonte

Questa morte assume, come ci suggerisce il gesto di lavare i piedi, il significato di una purificazione dal peccato e di una piena riconciliazione dei discepoli non solo con Dio, ma anche tra loro. Ad aver ispirato la lotta di Gesù contro i detentori del potere politico e religioso e ad averlo spinto a dedicarsi agli emarginati è stato l’amore puro. Ed è grazie alla forza di questo amore, che è andato incontro alla morte per tutti noi. La sua è stata una prova grande; tanto immensa da aprire un sentiero nel quale coinvolgere i discepoli e tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere ancora in Lui.

Il significato del Venerdì Santo

Il Venerdi Santo, 19 Aprile, si celebra della Passione del Signore.  Si ricorda la morte sulla croce di Gesù sul monte Calvario. Per tradizione se ne ripete l’intera sequenza con la via Crucis, la via della Croce o via dolorosa, e si ricorda il percorso di Cristo, con la croce, verso il Golgota. Il vero simbolo del Venerdì Santo è quindi la croce: l’estremo sacrificio e il dolore, del figlio di Dio per tutti gli uomini. Una celebrazione struggente: la solenne liturgia prende avvio con la preghiera silenziosa di tutta l’assemblea. Sempre secondo la tradizione, le campane della chiesa non suonano e non si celebra l’Eucarestia ( il sacerdote, infatti, distribuisce la comunione utilizzando ostie consacrate giorni prima). Fondamentale è anche il momento di adorazione della Croce: in genere viene portata coperta da un velo, e poi scoperta man mano dal sacerdote, che nel frattempo intona “Ecce lignum crucis”.

La processione del Giovedì Santo a Francofonte

Da sempre l’uscita del Cristo alla Colonna avviene dalla Chiesa dell’Angelo per poi recarsi, accompagnato dalla banda musicale del paese, in Chiesa Madre. Lì segue solitamente un momento di adorazione eucaristica comunitaria, momento ricco di riflessioni, preghiera e canti. Dopo qualche ora, riparte la processione per il tradizionale giro dei Santi. Adornato di rose rosse, il Cristo alla colonna è portato “a spalla” dai portatori che. per fede, devozione o grazia ricevuta, ogni anno si mettono a disposizione. Elegantissimi e con i caratteristici guanti bianchi, i portatori si danno il cambio lungo il tragitto stabilito.

Il venerdì Santo: la processione del Cristo Morto e dell’Addolorata

La tradizionale processione del Cristo morto e dell’Addolorata è sicuramente quella più sentita da tutta l’intera comunità. Una folla immensa si raggruppa ai piedi del sagrato della Chiesa Madre per partecipare, sentitamente alla processione.  È il momento del silenzio e della preghiera. Il Cristo morto, adornato tradizionalmente con del glicine, è steso sul suo cataletto. Accanto a lui, l’Addolorata: questa mamma sempre presente, che vive un dolore immenso.

Madonna

L’Addolorata – photo credits Maria Ss. Della Neve Patrona di Francofonte

Le sue mani giunte in preghiera, tengono un fazzoletto bianco, ricamato a mano. Entrambe le statue, portate ancora una volta “a spalla” dai portatori. La processione prende avvio: si alternano la preghiera alla banda musicale. Un tradizionale canto intonato durante la processione del venerdì è lo “Stabat Mater”. Lungo i lunghi cordoni di processione solo silenzio. Lo sguardo di Maria Addolorata, e di tutti noi fedeli, è rivolto SOLO a chi, ha dato la vita per noi. In questo clima di raccoglimento e preghiera, si ritorna in Chiesa Madre: li il Cristo morto e l’Addolorata vengono adagiati sul sagrato, dove è possibile rendere omaggio.

Settimana Santa 2019: le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo ultima modifica: 2019-04-18T08:18:10+02:00 da Adelia Todaro

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