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“Top 3 degli autori siciliani”: la classifica di Ivan Lo Pizzo

Top 3 Ivan Lo Pizzo

Ivan Lo Pizzo ci propone oggi la top 3 degli autori siciliani. Lo scrittore, che si occupa di recensioni per Blogdidattico ci fa scoprire il meglio della nostra letteratura.

Top 3 autori siciliani: una breve premessa

“Il tema di oggi si intitola “top” 3 autori siciliani. Tradotta la parola top nel nostro dialetto verrebbe “u megghiu”. Ma da zona e contesto, nel nostro dialetto verrebbe malintesa creando confusione. Allora ho da premettere, utilizzando le parole di Cervantes, dette tramite Don Chisciotte, che è parecchio insensato fare paragoni tra autori. Se sono insensato ho dubbi, che Cervantes fosse un genio non ho alcun dubbio.Termine adatto da utilizzare sarebbe “distinti”. Che si sono Distinti”.

Lo Pizzo
Si occupa anche di recensioni

Ecco, proverò a distinguere quali sono gli autori che meglio hanno raccontato la Sicilia e i siciliani, ma raccontato a chi? Raccontato non solo alla Sicilia e ai Siciliani. Ultimo preambolo, quale metodo ho utilizzato per dire tali blasfemie. Abituato a recensire libri per Blogdidattico, è mia consuetudine distogliere da ciò che leggo simpatie e preferenze di ogni modo. Non è apatia, anzi, è lo stesso metodo che mi ha spinto a scegliere gli autori. Coloro che hanno amato a tal punto la propria terra da voler distaccare simpatie e preferenze dal loro punto di vista”.

Gli stereotipi legati alla Sicilia e ai siciliani

“Per chi intraprende la vocazione di raccontare la nostra terra si trova subito a scontrarsi con stereotipi e cliché. Lo stereotipo della terra del sole, del mare, la granita e la brioche. Il latte di mandorla al bar, le arance. Dulcis in fundo; costruire una frase mettendo il verbo alla fine: “in Sicilia fui.” Nemmeno cito lo speculare di alcune fiction raccontando mafia e mafiosi. È possibile distaccarsi da questi stereotipi, per riuscirci serve una voce autentica, una volta trovata occorre mantenerla. Adoro la fiction di Montalbano ma negli anni la voce autentica è andata perduta. Altro autore di cui parlare sarebbe Vero è Verga. Io ho scelto di porvi: Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Pirandello”.

Top 3: Tomasi di Lampedusa

Tomasi di Lampedusa, attraverso Il Gattopardo, non racconta solo ciò che accade con l’unificazione d’Italia. << Se vogliamo che tutto rimanga com’è abbiamo bisogno che tutto cambi >>. Frase detta da uno dei protagonisti. È caratteristica del popolo siciliano quella di aver cambiato diversi dominatori. Popolo che secondo Tomasi, sì è arreso, sa che tutto cambia per rimanere com’è”.

Top 3: Leonardo Sciascia

Continuo il filo del discorso ma passo all’autore successivo. On. Sciascia. Oltre al famosissimo romanzo Il giorno della civetta, da cui è tratto un buon film, e Mare rosso come il colore del vino, dove si racconta in chiave tragicomica lo sfruttamento delle disgrazie altrui, io vi sottopongo il giallo A ciascuno il suo”.

Ivan
Lo scrittore Ivan Lo Pizzo

Fu Calvino a dire: “ho letto il tuo giallo che non è un giallo, con la passione con cui si leggono i gialli, è in più il divertimento di vedere come il giallo viene smontato, anzi come viene dimostrata l’impossibilità del romanzo giallo nell’ambiente siciliano.  Ma, non mi soffermo sul modo autentico, il filo del discorso mi impone di spiegare il perché della scelta. Con questo romanzo troviamo lo stesso argomento trattato da Tomasi di Lampedusa. La rassegnazione Siciliana. Mentre il professore Laurana per senso di giustizia e curiosità si muove per risolvere un delitto, abbiamo il resto dei personaggi che per tutto il romanzo ci sembrano “da sfondo” per scoprire invece che sono il peso sulle spalle del protagonista. Peso del Siciliano abituato a girarsi d’altra parte e che caratterizza il romanzo.

Luigi Pirandello

Prima di concludere con l’ultimo autore chiedo scusa se mi sono dilungato. E se vi ho dato del “Tu”. Ma era necessario. Prima di eroi marvel, serie tv e Hollywood, ci fu un certo autore che riuscì ad abbattere la così conosciuta: “quarta parete”. Luigi Pirandello. E come? Dando del “Tu” al lettore. Come se questi era lì. Oggi ci siamo abituati, ma solo un siciliano poteva scoprire una cosa così. Dare semplicemente del tu, confidarsi e dove? In Uno nessuno e centomila. Non mi soffermo su “L’umorismo”. Molto vi è stato detto e da gente più preparata di me. E preferisco rimanere impreparato e originale come avrebbe preferito Pirandello. Potrei parlare di quando rifiuto di presentarsi alla premiazione del Nobel per evitare, secondo Camilleri, di ringraziare lo Stato Dittatore. O quando ripreso alla macchina da scrivere per l’intervista del Nobel scriveva: “pagliacciate pagliacciate pagliacciate”.

Sono solo piccole azioni, ma di un siciliano non rassegnato. Potrei parlarne, ma non ero presente e se fossi stato lì, beh non sarebbe cambiato nulla. Abbiate pazienza, sono solo un siciliano”.

“Top 3 degli autori siciliani”: la classifica di Ivan Lo Pizzo ultima modifica: 2020-06-23T08:11:17+02:00 da Cristina Scevola
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