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STORIE

Zoe, quando la vita vince sulla cattiveria dell’uomo

Zoe Cane Ritrovata

La storia di Zoe è quella di tanti cani che ogni giorno vengono abbandonati. Una storia che poteva finire nel peggiore dei modi ma che, forse complice il destino, si è evoluta in maniera diversa.

Zoe, il 2 marzo e la sua rinascita

Quella che sto per raccontare è una storia vissuta in prima persona. Una cagnolona abbandonata, vagante e magrissima. Si presentava così Zoe (questo è il nome con cui è stata ribattezzata) lo scorso 2 marzo. Era una carcassa che si muoveva tra le campagne, probabilmente alla ricerca di cibo o di qualche animo buono in grado di poterla aiutare. E il destino è stato dalla sua parte. L’hanno notata, infatti, delle persone che non si sono voltate dall’altra parte di fronte a lei. Ma che, al contrario, si sono subito mobilitate per cercare di darle soccorso immediato dimostrando di avere cuore. Una volta arrivata sul posto, insieme alla volontaria dell’Enpa e di Francofonte cuori randagi, Rossella Maugeri, la piccola cucciolona non si è impaurita della nostra presenza. Si è fatta soccorrere senza opporsi nemmeno per un attimo. Anzi, da sola, è salita sul furgoncino che le avrebbe ridato una nuova vita.

Zoe e il viaggio verso una nuova vita

Zoe significa vita. E in effetti, quella che è cominciata per lei è stata l’inizio di una nuova vita. Durante il tragitto verso il rifugio, la dolce e tenera cagnolona è rimasta affacciata al finestrino, speranzosa di riappropriarsi di quell’esistenza che le era stata negata. Sotto quella carcassa di ossa c’era un cuore pieno di voglia di vivere. Si è fatta coccolare sapendo, forse, di aver trovato braccia sicure che l’avrebbero salvata. E da quel momento in poi è iniziata davvero la sua rinascita.

Zoe
La cucciola al momento del ritrovamento

I giorni della rinascita

Nei giorni immediatamente successivi al suo recupero, Zoe ha iniziato il suo percorso verso la rinascita. Ha cominciato a mettere peso, il pelo così sbiadito dalla fame e dalla sofferenza, ha iniziato a cambiare colore e a diventare più vivo. E soprattutto, è cambiata la sua espressione diventando particolarmente serena. La stanchezza ha lasciato spazio alla tranquillità di essere finalmente al sicuro. Nei prossimi giorni Zoe inizierà tutte le cure necessarie e dopo aver concluso l’intero iter sanitario (sterilizzazione e microcippatura) si penserà alla sua adozione. La speranza è che possa finalmente trovare una famiglia in grado di amarla. In fondo Zoe è solo una bambina (ha infatti circa 2 anni) e merita di essere voluta bene.

Zoe Cagnolona
La piccola Zoe

La volontaria Rossella: “L’abbandono, un gesto vile”

Abbandonare, a prescindere, è un gravissimo atto. Un gesto vile in tutti i sensi! Lasciare un cane in mezzo al nulla significa condannarlo a morte certa”: racconta la volontaria Rossella Maugeri. “Zoe è stata fortunata perché è stata individuata e segnalata da persone che non si sono girate dall’altra parte, ma anzi, hanno fatto immediatamente segnalazione”: prosegue ancora. “Chissà quanti sono gli animali che quotidianamente vengono abbandonati tra le campagne e che purtroppo muoiono perché chi compie questi gesti non si preoccupa nemmeno della loro vita. Delle vittime destinate a restare nell’anonimato per colpa dell’uomo che non dimostra per niente la sua umanità”: conclude la volontaria. Zoe adesso è coccolata da me, Rossella, dal figlio Sebastiano Giarrusso e ha anche una piccola amica che si prende cura di lei, Angelica. Per informazioni e adozioni, contattate la pagina Facebook Francofonte Cuori Randagi (cliccate su questo link).

#uniticontrogliabbandoni

Zoe, quando la vita vince sulla cattiveria dell’uomo ultima modifica: 2021-03-22T07:14:32+01:00 da Cristina Scevola

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