FESTE E SAGRE TRADIZIONI

Maria Santissima della Neve: la leggenda e i festeggiamenti legati alla Santa Patrona di Francofonte

Madonna Della Neve (1)

La Madonna della Neve è la Santa Patrona di Francofonte. Si celebra il 5 agosto. Il suo culto risale intorno al 1570-1571, all’epoca del sacerdote Busca. Tuttavia, bisogna aspettare fino al 1619 per trovare il primo accenno alla Madonna della Neve come Patrona, e poi il 1627 come Protettrice di Francofonte. Scopriamo insieme la leggenda che si lega alla Santa Patrona di Francofonte e la festa che ogni anno si svolge in suo onore e che richiama numerosi fedeli.

Il ritrovamento del quadro

Secondo quanto narrato dalla leggenda, l’icona fu ritrovata da alcuni cacciatori in contrada Passaneto, i quali, pur di riuscire a prenderlo, tagliarono il roveto dove si trovava il dipinto. La punta di una delle falci colpì, sul sopracciglio, l’immagine. Iniziò a sgorgare sangue che venne fatto ristagnare con cotone il quale, ancora oggi, è attaccato alla tela. Insieme al quadro, fu anche ritrovato un crocifisso, venerato nella chiesa dell’Annunziata.

Una bellissima immagine della Madonna della Neve

Una bellissima immagine della Madonna della Neve

Sulla questione della proprietà ne scaturì una disputa tra cacciatori francofontesi e vizzinesi. Allora si decise di posare l’icona su un carro e farlo trainare da buoi. Gli animali iniziarono allora a camminare, ma tuttavia a un certo punto questi si fermarono. Sgorgò fuori dell’acqua e i buoi iniziarono a bere e poi proseguirono verso Francofonte. La Madonna fu detta “della neve”, perché il 5 agosto, nonostante il periodo, scese giù molta neve.

L’immagine della Madonna della Neve

Per quanto riguarda l’immagine non si tratta di una tela. L’opera è infatti una pittura su tavola plasmata di calce e risale al XV secolo. Il quadro è probabilmente di origine bizantina ed appartenuto ai padri basiliani. E’ rivestito in argento con angeli in rilievo realizzati da un orafo della prima metà del XVII secolo.

I festeggiamenti

La processione penitenziale del 3 agosto verso la stele votiva nei pressi dove fu trovato il quadro è un momento molto sentito per la popolazione francofontese. All’alba del 4 agosto, i gruppi di Giovani della parrocchia si riuniscono per andare a raccogliere il gelsomino fresco da far cadere, per simulare la Neve, dal campanile, quando la Madonna si affaccia dal portone per la Messa della sera.

La data del 4 agosto segna l’apertura della Cappella della santa Patrona ai fedeli. L’apertura viene preceduta da una Santa Messa nella Chiesa Madre. Nel pomeriggio si svolge una Santa Messa all’esterno della Chiesa Madre con l’esposizione della Sacra Icona. E, come da tradizione, sempre nel pomeriggio, torna a rivivere, con una sfilata, il Corteo Storico.

Curiosità: dietro la vara si trova San Giuseppe. Esso è posizionato dietro la Madonna poichè tutta la vara rappresenta la Chiesa e San Giuseppe, oltre ad essere protettore di Francofonte, è anche patrono della Chiesa universale e la Madonna è sposa e madre della Chiesa universale, oltre ad essere la nostra patrona.

Madonna Della Neve Tre

Foto di Adelia Todaro

Il 5 agosto, invece, si svolgono i festeggiamenti veri e propri. Come da consuetudine, puntuale, alle 7, è lo sparo dei colpi di cannone a fare da sveglia alla popolazione francofontese. Dopo la messa, intorno alle 11.30, il suono delle campane a festa e lo sparo dei mortaretti accompagnano l’uscita della Madonna della Neve dalla Chiesa Madre. La Sacra Icona raggiunge piazza Garibaldi: qui viene salutata da uno spettacolo pirotecnico e si svolge la cerimonia di consegna delle chiavi della città da parte del primo cittadino. Da piazza Garibaldi il simulacro si sposta per continuare con il “Giro dei Santi” lungo le vie del paese.

Madonna Della Neve

Foto di Adelia Todaro

Nel pomeriggio si svolge una Santa Messa; a seguire la processione della Sacra Icona della Madonna lungo le vie del paese accompagnata dai fedeli in preghiera e dalla banda musicale. La processione si ferma in piazza Dante dove si svolge il concerto di musica classica. La processione riprende a termine del concerto e si conclude con il rientro in Chiesa Madre. Un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio saluta Maria Santissima della Neve.

Quest’anno, in occasione dell’Ottava, si è svolta un’altra processione, e prima del rientro in chiesa, il fercolo ha percorso per tre volte, in un tripudio di applausi ed emozioni, il giro di piazza Garibaldi, salutato dal primo cittadino. A seguire c’è stato uno spettacolo pirotecnico e il rientro in chiesa con la chiusura della cappella.

Il simulacro della Madonna della Neve

Il simulacro della Madonna della Neve

I “tre giri” in piazza Garibaldi sono una vecchia tradizione della sera del cinque, prima del rientro in chiesa della Madonna. Con i giri, la Madonna salutava la città, ecco perché sotto l’arcata del Comune ci sono il sindaco, alcuni membri della giunta e il gonfalone della città (che rappresenta la città stessa). Inoltre, a ogni giro, la Madonna si fermava davanti al portone del Comune e lì il gonfalone veniva abbassato come se la città stesse salutando la Patrona e nel frattempo c’era lo sparo di un fuoco. Tutto ciò veniva fatto per tre volte. Poi la Madonna veniva posizionata all’imbocco di via Vittorio Emanuele e iniziava lo spettacolo pirotecnico.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una giornalista con la passione per la cultura, lo spettacolo e lo sport.

Maria Santissima della Neve: la leggenda e i festeggiamenti legati alla Santa Patrona di Francofonte ultima modifica: 2018-09-06T12:21:08+00:00 da Cristina Scevola

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