INTERVISTE SPORT

Il kick boxer Damiano Tramontana, una vita tra libri e sport

Damiano Tramontana

Ha vinto 11 titoli italiani consecutivi dal 2011 al 2018, è un atleta pluripremiato anche a livello mondiale ed è membro della Nazionale di kick boxing. Stiamo parlando di Damiano Tramontana. Lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato i suoi esordi, a partire dal suo incontro con la kick boxing (disciplina che lo ha portato al successo) fino ad oggi.

L’incontro con la kick boxing

“Ho conosciuto la kick boxing tramite un amico mentre giocavamo a calcetto. Mi disse chi era l’istruttore e io, che allora avevo 11 anni e giocavo a calcio nella squadra dove mio padre era presidente, chiesi a mia mamma il permesso di poter praticare kick boxing. Il suo fu un no categorico perchè pensava fosse uno sport violento”: ci racconta Damiano. “Durante le vacanze estive, mentre eravamo al mare, mia madre vide praticare la fit boxe e allora iniziò a pensare che non fosse uno sport violento. Quindi, dal luglio 2006 mi diede l’ok per frequentare le lezioni. Iniziai per gioco, infatti giocavo a calcetto e dopo gli allenamenti andavo alle lezioni di kick boxing”.

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Le prime competizioni

Prosegue ancora Damiano: “poi arrivarono le prime gare. La prima andò male perché persi il primo incontro e andai a casa deluso. Il caso volle che in quella categoria eravamo in tre e il maestro mi portò a casa una medaglia. Essa fu una sorta di segnale perchè mi aveva ripagato per tutti gli sforzi fatti. Da allora iniziai ad appassionarmi sempre di più alla kick boxing e sempre meno al calcio”.

“Per mio padre fu un po’ un trauma quando gli dissi che non volevo giocare più a calcio, perché sperava che io continuassi quel tipo di carriera. Poi abbandonai completamente il calcio a causa di un infortunio alla schiena e mi concentrai di più sulla kick boxing e gli  esercizi di stretching e di allungamento mi permettevano di star meglio fisicamente”.

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L’approdo in Nazionale

“Ho fatto il passo di qualità quando mio padre decise di fare iscrivere me e tutto il team alla FIKBMS, unica riconosciuta dal Coni. Da lì approdai al primo campionato regionale e mi classificai primo. Il tecnico della nazionale, siciliano, mi tenne subito sott’occhio. Qualche mese dopo partecipai ai campionati italiani a Milano classificandomi secondo ed entrai nel giro della nazionale e feci il mio primo campionato del mondo a Belgrado classificandomi terzo su 32 atleti provenienti da tutte le nazioni”: ci racconta ancora Damiano.

“Da lì iniziò a diventare una pratica più seria perché nel giro della Nazionale si parlava di alimentazione ferrea per mantenere un certo range di peso. Io avevo solo 14 anni e non era semplice seguire una certa alimentazione ed iniziare ad allenarsi seriamente. Via via con gli anni ho proseguito ad avere i successi. Nel 2011 vinsi il primo campionato europeo. Nel 2013 vinsi il secondo campionato europeo nella categoria juniores e, sempre da juniores, gareggiai tra i seniores. Mi qualificai terzo nel mondiale seniores svoltosi in Turchia e da lì entrai nel giro della nazionale vera e propria, tra i senior”.

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Damiano Tramontana e la kick boxing

“Ho vinto 11 titoli consecutivi italiani dal 2011 al 2018 anche nel full contact. Ho vinto diverse coppe del mondo in Irlanda, Austria, Budapest. Anche se è uno sport che non mi porta un guadagno economico, lo pratico da professionista: mi alleno due volte al giorno dalle due alle quattro ore, sono seguito da un nutrizionista, ho un preparatore atletico, e ho il mio maestro principale, Sebastiano Mangiameli, che mi segue da quando avevo 11 anni”: ci racconta ancora.

“I sacrifici sono stati tantissimi: dalle medie ad oggi non ho fatto mai una gita perché ero impegnato con gli allenamenti o con le competizioni. Stessa cosa per il sabato sera o per tutto ciò che un ragazzo potrebbe fare…ho rinunciato a un sacco di cose, ma ne è valsa veramente la pena. Oltre a praticare la kick boxing, dopo aver preso la maturità scientifica, sto studiando Scienze Motorie. È molto difficile conciliare lo sport ad alto livello con lo studio universitario, in quanto non è affatto semplice seguire le lezioni, studiare ed allenarsi contemporaneamente”.

E a proposito dell’importanza della kick boxing nella sua vita ci dice: “mi ha allontanato da cattive abitudini che avrei potuto intraprendere. Mentre qualche mio amico da piccolo iniziava a fumare, io andavo in palestra ad allenarmi. Oltre a far bene, lo sport fortifica dal punto di vista psicologico perché l’agonismo, oltre a dare soddisfazioni personali aumenta anche l’autostima. Ho un carattere forte e difficilmente mi faccio abbattere dalle opinioni altrui e l’ho costruito grazie allo sport”.

Cristina Scevola

Autore: Cristina Scevola

Laureata in Scienze per la Comunicazione Internazionale con una tesi su Mtv Italia, sono una giornalista con la passione per la cultura, lo spettacolo e lo sport.

Il kick boxer Damiano Tramontana, una vita tra libri e sport ultima modifica: 2018-09-29T08:50:08+01:00 da Cristina Scevola

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