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INTERVISTE STORIE

Francesca e Giuseppe, quando i sogni superano gli ostacoli

Francesca E Giuseppe

Francesca e Giuseppe sono una giovane coppia che ha realizzato concretamente il sogno di aprire un’attività nel proprio paese in questi tempi difficili causati dalla pandemia. Noi li abbiamo incontrati.

Francesca e Giuseppe e l’amore infinito per la loro terra

Francesca Fava, francofontese, ha 28 anni; Giuseppe Ticli, originario di Niscemi, di anni ne ha invece 36. Sono sposati dal 2015 e hanno un figlio di nome Giovanni, di 4 anni. Entrambi hanno vissuto lontani dalla loro terra e questo non ha fatto altro che rafforzare il legame con quelli che sono i valori e le radici della terra sicula.

Eccovi la nostra intervista…

Allora, Francesca e Giuseppe, quando avete maturato il sogno di aprire questa pizzeria?

Francesca: “questo progetto ha preso avvio già due anni fa. Io ero in Germania da 6 anni, mentre mio marito era lì da 10 anni. Piuttosto che restare lontani dalla nostra Sicilia, abbiamo deciso di ritornare e investire nella nostra terra”.

Giuseppe: “Abbiamo colto al volo l’opportunità di usufruire di un progetto a livello nazionale che incentiva le imprese e i giovani. E, di comune accordo, siamo ritornati a Francofonte. Abbiamo intrapreso i lavori di ristrutturazione del locale e tutti i relativi progetti. Tuttavia il Covid ha rallentato il nostro sogno. Dovevamo già aprire l’anno scorso, ma il lockdown ha bloccato i lavori e abbiamo dovuto slittare l’apertura al 2021, esattamente l’8 gennaio di quest’anno. Ma il locale era già pronto a luglio del 2020″.

Francesca E Giuseppe Ticli Fava
Francesca e Giuseppe insieme al figlio

Quanto ha influito il Covid nella realizzazione del vostro obiettivo?

Francesca: “Il Covid ha influito molto, perchè a livello emotivo non riuscivamo a sbloccare questo sogno. A livello economico, come ha già detto Giuseppe, abbiamo dovuto attendere un anno per aprire. Infine, a livello lavorativo era diventato tutto una vera e propria incognita perchè si sapeva che il locale sarebbe dovuto aprire, ma non conoscevamo la data”.

Avete mai avuto la voglia di abbandonare il vostro sogno?

Giuseppe: “è successo. Ma ha vinto la voglia di restare qui e valorizzare la nostra terra e i valori più importanti che rappresenta. Per quanto la Germania possa offrire delle opportunità lavorative, la vita quotidiana è diversa. Siamo del parere del ‘picca ma a casa mia’”.

Francesca: “Il nostro sole, la nostra aria e la nostra terra…sono impossibili da cancellare”.

Cosa vi ha convinti a restare qui?

Francesca: “Ha influito tanto i valori puri che fanno parte della nostra terra e la volontà di trasmettere anche a nostro figlio il legame, infinito, con la Sicilia. E l’aver vissuto per anni lontani ci ha fatto capire che stavamo facendo la scelta giusta”.

Giuseppe: “Concordo con quanto ha detto mia moglie. E difatti, siamo talmente affezionati alla nostra Sicilia che abbiamo scelto il nome del locale ispirandoci a un termine diffuso nel nostro dialetto, Kamurria, appunto”.

Francesca E Giuseppe Ticli
Giuseppe Ticli

Questo amore per la Sicilia influisce anche nel vostro modo di lavorare?

Francesca: “Certo. La nostra diversità è legata al fatto che impieghiamo prodotti al 100 percento. Un esempio su tutti…la sinapa. Ma non solo. Prossimamente introdurremo anche u finucchieddu rizzu. Il nostro menù varia per adeguarsi ai prodotti di stagione che ci offre la nostra meravigliosa terra”.

Giuseppe: “Mettiamo la stessa passione anche nel nostro lavoro. Non ci aspettavamo di riuscire a fare tanto in così breve tempo. Abbiamo raggiunto dei piccoli ma grandi traguardi, specie perchè stiamo attraversando un periodo difficile. Fino a qualche settimana fa eravamo in zona rossa e anche noi abbiamo patito le difficoltà di quei giorni. La scelta di restare, seppur controcorrente, ci ha premiati”.

Infine, Francesca e Giuseppe, perchè pensate che la gente si sia affezionata a voi?

Francesca: “Dopo la curiosità iniziale, la gente si affeziona perchè offriamo una vasta scelta, anche per chi ha problemi legati all’intolleranza al lattosio e alla celiachia”.

Giuseppe: “I nostri menù sono innovativi, ma allo stesso tempo semplici e genuini, come la nostra terra”.

Francesca e Giuseppe, quando i sogni superano gli ostacoli ultima modifica: 2021-03-01T13:22:34+01:00 da Cristina Scevola

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Julieta B. Mollo

Bravissimi!!!

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