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FESTE E SAGRE TRADIZIONI

Le olivette di Sant’Agata tra tradizione e leggenda

Olivette Di Santagata

La festa di Sant’Agata è la terza festa religiosa più conosciuta nel mondo (dopo la Semana Santa di Siviglia e la festa del Corpus Domini in Perù). A Catania, già dalla fine di gennaio si notano turisti e devoti provenienti da tutti i continenti, che affollano le vie del centro storico. Ogni anno, Sant’Agata attrae milioni di persone grazie ad un’atmosfera unica: ceri, fiori, preghiere, profumi e, in particolare, sapori che, una volta provati, restano indimenticabili al palato. Nello specifico, nel periodo agatino i catanesi sono soliti assaporare una leccornia dedicata alla loro Santuzza: le olivette di Sant’Agata, chiamate in siciliano ‘alivetti‘ o ‘aliveddi ri sant’Àjita’.

Le olivette di Sant'Agata - Olivette Dolci

Preparazione delle olivette

Le olivette hanno alla base un morbido impasto di pasta di mandorle, reso ancora più dolce al gusto e più inebriante all’olfatto da liquori (rosolio, rum o maraschino) e aromi (mandorla e agrumi). Le fasi per la preparazione sono le seguenti:
macinare assieme 200 grammi di mandorle con 100 grammi di zucchero;
-in un tegame a parte, mettere altro zucchero (q.b.), aggiungere un po’ d’acqua e cuocere finché non diventa liquido;
-a questo punto, lo zucchero liquido si può aggiungere all’impasto di mandorle, con un pizzico di colorante per dolci verde e del liquore; 
-amalgamare bene il composto.
-aiutandosi con un cucchiaino, prelevare piccole parti dell’impasto da lavorare con le mani fino ad ottenere delle palline un po’ affusolate che richiamino alla mente la forma di un’oliva;
-successivamente, rotolarle su un po’ di zucchero e lasciarle riposare per circa due ore prima di servirle.

Le leggende dietro le olivette di Sant’Agata 

Ma da quali le leggende nascono le olivette di Sant’Agata? La loro origine, che affascina ancora oggi, è legata a un episodio della vita della martire. La tradizione ci tramanda che, mentre Agata veniva portata in giudizio a Catania, si fermò ad allacciarsi un sandalo. Nel punto in cui il piede poggiò a terra iniziò a crescere un albero di ulivo, che da allora dona i suoi frutti ai catanesi.
Secondo un’altra leggenda, invece, Agata avrebbe sbattuto contro un ulivo sterile che, al suo tocco, cominciò inspiegabilmente a produrre olive. Come si nota, entrambe le leggende sono legate alla fertilità e al risveglio della natura.

Le olivette di Sant’Agata tra tradizione e leggenda ultima modifica: 2021-02-04T07:33:49+01:00 da Rossana Rosa Di Grazia

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